Sicurezza
«Noi stiamo con Farinetti: marchio italiano per l’olio»
CARRARA. Dopo il clamore suscitato d all'articolo del New York Times sulla presunta adulterazione dell'olio extravergine toscano esportato negli Stati Uniti, il Gruppo Frantoiani della...
CARRARA. Dopo il clamore suscitato d all'articolo del New York Times sulla presunta adulterazione dell'olio extravergine toscano esportato negli Stati Uniti, il Gruppo Frantoiani della Confartigianato di Massa-Carrara - presidente Alfano Petacchi - interviene perché «nella nostra provincia esistono numerosi frantoi e produttori di olio extravergine di qualità e gestiti con alta professionalità nel rispetto delle norme che rischiano di essere, involontariamente, coinvolti in una situazione negativa derivata da colpe attribuibili eventualmente ad altri soggetti soprattutto legati alla produzione industriale. Innanzitutto nessuna difesa alle accuse in quanto chi opera, ed è il caso dei nostri frantoi associati di Massa - Carrara, seguendo i disciplinari previsti e puntando sulla qualità del prodotto non deve difendersi da accuse generiche che coinvolgono in un unico calderone produttori onesti e soggetti votati solo alla logica del profitto. Inoltre fa specie che alle accuse formulate dal quotidiano americano non si sia ancora levata forte la voce delle istituzioni: Regione e Ministero. Il Gruppo Frantoiani Confartigianato è consapevole che il mercato dell'olio d'oliva extravergine è estremamente delicato e facilmente vulnerabile ed è per questo che i controlli delle istituzioni, attraverso gli organi preposti devono essere costanti e identificati per espellere dal mercato chi imbroglia su una eccellenza del “Made in Italy” gastronomico. Certo è che se la clientela trova e compra bottiglie di extravergine a meno di 3 euro il litro qualche sospetto sulla qualità di quello che si compra non può non venire. Il Gruppo Frantoiani Confartigianato appoggia la proposta avanzata dal fondatore di “Eataly” Oscar Farinetti che chiede da tempo la creazione di un marchio Italiano per l'olio, che deve essere protetto ai massimi livelli istituzionali».
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