Sicurezza
«Il sindaco trascura i doveri istituzionali»
Francesco Mazzoni attacca la Baracchini: non ancora rimpiazzato l’assessore dimessosi un mese fa
PONTREMOLI. «Si è dimesso un assessore più di un mese fa e il sindaco non ha riferito in consiglio. Da novembre il consiglio comunale non è più stato convocato; eppure ci sarebbero temi importantissimi sui quali discutere».
Questa l’accusa e la sfida che il consigliere Pd, Francesco Mazzoni, rivolge a Lucia Baracchini, per conoscere il futuro della vita politica pontremolese. Mazzoni incalza il sindaco su alcuni aspetti specifici, in primis sul servizio rifiuti: «L'amministrazione non ha ancora detto come intenda procedere. Si tratta di una scelta strategica su un servizio essenziale: fra l'altro, il sindaco aveva assunto impegni precisi sul “porta a porta”. Perché si continua a temporeggiare, a rimandare, a non scegliere? L'amministrazione porti il dibattito in consiglio comunale, illustri le diverse possibilità alla luce della normativa vigente, relazioni su costi di gestione, obiettivi relativi alla differenziata, apra un confronto con i cittadini sulla reintroduzione del porta a porta».
Il consigliere ricorda poi come lui stesso abbia presentato un'interpellanza sulle terme di Montelungo che ancora non ha avuto risposte e di «un cronoprogramma chiaro, con tempi certi e scadenze precise». E anche sulla situazione della “Casa rossa”, struttura alle porte di Pontremoli, in uno stato di degrado in cui vivono molti extracomunitari: «Ho presentato un'interrogazione in consiglio comunale, ho chiesto al sindaco di intervenire e di riferire su ogni sviluppo. Non se ne è più saputo nulla. Alle porte della nostra Pontremoli esiste una realtà in cui ogni giorno assistiamo a violazioni dei diritti umani e l'amministrazione non interviene».
Mazzoni assicura la sua piena voglia di un confronto aperto e costruttivo: «Il sindaco venga in consiglio e dia risposte concrete sulle questioni aperte, dica che cosa intende fare da qui alla fine del suo mandato, dica come intende rilanciare la valorizzazione della cultura e dei beni ambientali e paesaggistici a Pontremoli, si prenda impegni precisi di fronte al consiglio comunale. legittimamente, il sindaco ha scelto di “tenere per sé” la delega alle attività produttive: non voglio pensare che ci siano ulteriori imminenti sviluppi visto che ha impiegato più di un mese per maturare questa scelta. Oggi la nostra generazione, troppo spesso, non può immaginare di costruire a Pontremoli il proprio futuro. Chi si occupa di attività produttive presenti un progetto per lo sviluppo economico del nostro territorio. Se ci sarà un confronto aperto e leale – conclude Mazzoni - nell'unica sede che ha le competenze e l'autorevolezza per discutere e decidere, se si arriverà a scelte lungimiranti, se il sindaco darà risposte chiare, il mio contributo non mancherà, ma non posso pensare che si continui con la logica del "tirare a campare" senza una strategia di lungo periodo».
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