Finanza
Tragedia di Genova, incidente probatorio
E’ stato fissato per maggio, accertamenti in corso. I familiari di Gianni Iacoviello aspettano giustizia
CARRARA. Stabilito per il prossimo mese di maggio un incidente probatorio sulla tragedia al porto di Genova, dove il 7 maggio scorso morirono nove persone, fra cui il secondo capo Gianni Iacoviello (nella foto) , quando la nave Jolli Nero durante una manovra abbattè, facendola crollare, la torre piloti. Ci furono anche quattro feriti. La data dell’incidente probatorio è stata stabilita ieri nel corso dell’udienza del giudice per le indagini preliminari Ferdinando Baldini, che aveva accolto la richiesta per questa prova, presentata da una parte difensiva. A maggio, spiega il legale della famiglia Iacoviello, avvocato Rinaldo Romanelli del foro di Genova, l’incidente probatorio si baserà su un quesito, non ancora formulato dal giudice. In precedenza, nel dicembre dello scorso anno, con il provvedimento con cui fu fissata l’udienza di ieri, il piemme Walter Cotugno aveva nominato il perito professor Alberto Marinò, della facoltà di ingegneria di Trieste. Un accertamento “irripetibile” era già stato effettuato con una consulenza tecnica del piemme.
Al momento i legali delle parti non hanno ancora potuto avere a disposizione la documentazione relativa all’inchiesta, in quanto sono ancora in corso gli accertamenti. Per questo è stato rinviato tutto a maggio.
La famiglia Iacoviello, che vive nella nostra città, sta seguendo le fasi dell’inchiesta, ma cerca soprattutto di farsi forza e di reagire all’immenso dolore con cui convive dal 7 maggio del 2013, per la perdita di Gianni. Il il 35enne fu l’ultima delle vittime ad essere recuperata in mare, durante le incessanti ricerche dei sommozzatori nelle acque sotto il molo Giano dove precipitarono le macerie della torre piloti, assieme alle vite spezzate da quel terribile impatto. Gianni fu restituito alla mamma Stella, al papà Flavio, alle sorelle Simona e Sara, alla fidanzata Stefania Cimino. Tutta la città di Carrara si strinse attorno a questa famiglia così duramente colpita. Una famiglia che assieme a quelle delle altre vittime, aspetta giustizia.
Per queste famiglie (e per i 4 feriti), Cgil, Cisl, Uil hanno lanciato una raccolta fondi, facendo proprio il desiderio del mondo del lavoro genovese. Sono stati raccolti 112.512 euro, per passarli dalle mani della solidarietà a quelle dell’ammiraglio ispettore Vincenzo Melone, comandante della Capitaneria di Porto di Genova e presidente del “Comitato vittime crollo torre dei piloti”.(c.car.)
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