Il Tirreno

LA PROVOCAZIONE

Pucci: basta con i libri di testo con il web sono ormai inutili

MASSA. «Via i libri di testo, sono superati e superflui». A lanciare la proposta-provocazione è Brunello Pucci, professore di educazione artistica alla scuola media Paolo Ferrari. Lo ha fatto durante...

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MASSA. «Via i libri di testo, sono superati e superflui». A lanciare la proposta-provocazione è Brunello Pucci, professore di educazione artistica alla scuola media Paolo Ferrari. Lo ha fatto durante un incontro di orientamento con i genitori degli alunni. «Quest’anno non intendo adottare nessun libro di testo per l’insegnamento della mia materia – spiega Pucci - perchè nell'era di internet non ha più senso. Abbiamo computer in tutte le aule, abbiamo videoproiettori, abbiamo laboratori, dobbiamo sfruttare la funzione multimediale che offrono tutti questi strumenti. In questo modo i ragazzi potranno vedere un Van Gogh a grandezza naturale e non piccolo come un francobollo. Questo equivale a leggere una poesia con errori grammaticali o ascoltare una sinfonia stonata. Inoltre sono stanco di vedere bambini piegati dal peso degli zaini. Il libro di testo non fa bene alla salute, abolirlo é un grande risparmio per le famiglie e i ragazzi imparano meglio».

Così la proposta verrà ripetuta e pubblicizzata anche nei prossimi giorni, e parecchi genitori e insegnanti sembrerebbero intenzionati a seguirla. Certo fa uno strano effetto sfogliare pagine che non esistono su uno schermo di vetro. Sarà la nostalgia e tutte le emozioni che si provano toccando una pagina di carta, dal profumo dell'inchiostro alla consistenza più o meno ruvida del foglio che scorre tra le dita, ma questo è il compito della tecnologia: rendere la vita più semplice. «La Paolo Ferrari – conclude la sua offensiva anti-libri il professor Pucci - si appresta a diventare una scuola se non del futuro, almeno del presente, al passo con i tempi, in grado di preparare al meglio le future generazioni. La parola d’ordine è: una preparazione migliore con una spesa minore, migliorare il servizio facendo risparmiare alle famiglie».

Alla fine la tecnologia è uno strumento (non il fine), e come tutti gli strumenti, non è né buona né cattiva; il pericolo o il vantaggio sta semplicemente nell'uso che se ne fa.(a.p.)

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