Finanza
Piscina e lavori, è braccio di ferro tra Comune e gestori
L’amministrazione dà un termine per fare tutte le opere Intanto nasce un comitato di genitori a difesa della Butterfly
MASSA. Il rischio - a prefigurarlo qualche mese fa è stato lo stesso sindaco - è la rescissione del contratto. Detto in parole semplici: la piscina, dalle mani della Butterfly che la gestisce dal 2012, tornerebbe nella disponibilità del Comune.
Il nocciolo della questione sono i lavori previsti dal capitolato d’appalto: per Palazzo civico il gestore non ha realizzato le opere, nè speso quanto stabilito dal contratto, la società - perché la medaglia ha sempre due facce - spiega, invece, che parte dei lavori li ha fatti eccome, per circa 300mila euro. Per gli altri ha chiesto - questa è l’argomentazione - una variante (una modifica, per chiarire) rispetto al progetto iniziale.
Il Comune, però - questa è la vera novità - tira le somme e valuta l’importo complessivo delle opere che Butterfly ha realizzato: meno, stando alla “perizia” di Palazzo civico, di 100mila euro (rispetto ai 900mila circa da capitolato). Ecco, quindi, che dagli uffici di via Portafabbrica partono due lettere, una il 17 dicembre e una l’8 gennaio. Lettere in cui non solo si dice no alla richiesta di variante, ma si fissano alcuni paletti. Tradotto: entro il 15 gennaio Butterfly deve presentare un cronoprogramma dei lavori ed entro giugno deve averli ultimati. La società, da parte sua, ribatte a suon di documenti, sostiene che la variante meritava l’accoglimento: i lavori - è la tesi - non sono stati fatti perchè sono emersi vizi “occulti” (così li chiama) che hanno imposto una diversa definizione delle priorità rispetto a quanto fissato nel contratto. Il Comune è stato informato, ma su quei vizi - continua il gestore - non si è espresso, il tempo è trascorso e ora ottenere un finanziamento, per metter mano alle opere, è sempre più difficile.
Tesi contrapposte e mal conciliabili. E nel mezzo ci sono loro, quelli che in vasca vogliono godersi una bella nuotata. Recentemente a difesa della Butterfly è nato “Piscina per tutti”.Il comitato ha preso carta e penna e scritto al sindaco, utenti e genitori di piccoli nuotatori che assicurano di poter dare «un giudizio disinteressato e obbiettivo». Non vogliono entrare in diatribe, ma garantiscono che «la gestione dell’impianto ha decisamente avuto un miglioramento rispetto alla precedente, soprattutto nella salubrità dei locali e nella cura degli ambienti con cui vengono a contatto i nostri bambini».
Non soltanto questione di ambienti e spazi, ma anche di competenze tecniche:«Le segnaliamo - il destinatario delle osservazione è sempre il sindaco - la professionalità tecnica di coloro che la gestiscono, una peculiarità importante per chi, come lei , ha frequentato lo sport. Non comprendiamo - continuano - quale sia l’interesse a delegittimare la gestione nei confronti dell’opinione pubblica. Leggiamo che - e si concentrano sulle contestazioni mosse a Butterfly - si tratta di inosservanze contrattuali e inadempienze risolvibili con il passare del tempo».
Un documento, quello dei genitori, che secondo Butterfly è la dimostrazione che « diversamente da quanto sostenuto da Palazzo civico, il grado di soddisfazione dell’utenza è buono».
Insomma,il braccio di ferro è in corso, ma l’intenzione dell’amministrazione è chiudere la partita in tempi stretti.(C.S.)
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