Il Tirreno

La struttura per minori di Pontremoli

Ferri e Corleone elogiano le attività dell’istituto penale

Ferri e Corleone elogiano le attività dell’istituto penale

PONTREMOLI. «Si alle attività culturali in carcere per la formazione e la rieducazione dei detenuti»: lo ha detto il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri, sulle attività culturali svolte...

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PONTREMOLI. «Si alle attività culturali in carcere per la formazione e la rieducazione dei detenuti»: lo ha detto il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri, sulle attività culturali svolte all’interno dell’istituto penale femminile di Pontremoli. «L'esperienza del teatro in carcere è da considerarsi estremamente positiva. Se la detenzione non è accompagnata da percorsi rieducativi e formativi resta solo lo scopo detentivo, che non può essere il fine ultimo della misura cautelare. I laboratori svolti a Pontremoli, cui si sono aggiunti percorsi di collaborazione fra la popolazione e gli Istituti scolastici della città, ha rappresentato un piccolo primato I risultati ottenuti grazie alla disponibilità della Direzione dell'IPM, dei Dirigenti scolastici e di chi ha colloborato ai corsi, sono stati di grande rilievo. E' interesse del Ministero concorrere al conseguimento di obbiettivi premiali per chi guida questi specifici Dipartimenti, ma anche per coloro i quali si trovano ad essere soggetti a misure restrittive».

Sull’istituto penale femminile per minorenni di Pontremoli giudizio positivo anche del garante regionale dei detenuti, Franco Corleone. «Una struttura piccola, che però consente alle ragazze attività ed esperienze che possono essere positive». Il garante lo ha visitato ieri. ' L'istituto ospita in 5-6 stanze «dignitose e pulite», 18 ragazze.

Quasi tutte provengono dal nord Italia, e sono state trasferite qui in seguito alla chiusura per restauro del carcere per minori Beccaria di Milano. Il reato più ricorrente che ha portato alla reclusione è il furto, quindi si tratta di permanenze non lunghissime, mediamente tre mesi. Il Garante ha rilevato che sono garantite l'attività scolastica e, grazie anche a una rete di volontariato , altre attività che impegnano le giovani, come lo spettacolo teatrale “L'uccello di fuoco”, in cui le protagoniste sono state proprio le ragazze dell'Istituto dirette dal regista Paolo Billi.

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