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grandi manovre a pranzo

Davanti a un piatto di stoccafisso l’offerta per comprare il porto

Davanti a un piatto di stoccafisso l’offerta per comprare il porto

CARRARA. A tavola, davanti a un piatto di stoccafisso e a un buon bicchiere di vino rosso. Ma non solo per il piacere del buon cibo, ma per parlare di grandi manovre e del futuro del porto di Marina...

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CARRARA. A tavola, davanti a un piatto di stoccafisso e a un buon bicchiere di vino rosso.

Ma non solo per il piacere del buon cibo, ma per parlare di grandi manovre e del futuro del porto di Marina di Carrara.

A pranzo, ieri al ristorante Geme di Marina, c’erano infatti i vertici della società: l’armatore e presidente della Porto spa, Enrico Bogazzi, l’amministratore delegato, Paolo Dello Iacono e il consigliere Vittorio Maggiani.

Insieme a loro il tributarista Giulio Andreani che, da sempre, cura gli interessi della Porto e soprattutto le grandi manovre finanziarie.

Ma era presente anche un personaggio a cui potrebbe davvero essere legato il futuro dello scalo marinello: un magnate che, stando a quanto trapela da un pranzo blindatissimo, avrebbe avanzato un’offerta per acquistare la società di gestione del porto. Questo sarebbe stato l’argomento trattato, per il momento in maniera informale, nel pranzo a Marina che ha visto come convitati i vertici della Porto Spa.

E, sempre stando alle indiscrezioni, si tratterebbe di un industriale importante che avrebbe messo sul piatto (e questa volta lo stoccafisso non c’entra nulla) una proposta appetibile all’armatore Bogazzi.

Non un personaggio che gravita nel settore dello shipping e in quello marittimo, ma un imprenditore che arriverebbe da fuori provincia e che, comunque, avrebbe molto bisogno di uno sbocco al mare importante per grossi traffici.

Un personaggio che, nella foto che pubblichiamo, volutamente, non compare. Per mantenere il riserbo sull’operazione.

E, subito dopo un pranzo, che non è passato inosservato, è partito il giro delle ipotesi ed è già caccia all’industriale «che vuole comprare il porto». Tempo fa si era fatto avanti, dimostrando il suo interesse per il porto di Marina di Carrara, l’industriale Gabriele Volpi imprenditore ligure (recchellino per la precisione) trapiantato da trent’anni in Nigeria, dove ha sviluppato un ricco business legato alle attività logistiche e portuali al servizio dell’industria petrolifera, nonchè patron dello Spezia calcio.

E chissà se, a pranzo da Geme non fosse stato proprio lui l’invitato misterioso. (a.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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