Sicurezza
Con il tablet in classe: l’Alighieri diventa una scuola digitale
Non solo Lim: parte il laboratorio “multimediale mobile” con videoscrittura e programmi per bambini affetti da Dsa
MASSA. La scuola di domani? Meno analogica e più digitale. In un mondo sempre più multimediale anche l’istruzione si rimette in discussione orientandosi verso l’educazione all’utilizzo delle nuove tecnologie. Anche per evitare il rischio di rimanere offline, tagliati fuori dalle conoscenze, dai saperi di un mondo, quello digitale, che ormai ci accompagna nella vita quotidiana.
Nasce così il Laboratorio Multimediale Mobile, progetto adottato dalla scuola primaria Dante Alighieri che prevede l’utilizzo di 25 tablet (anzi 26, visto che uno è in dotazione al docente) con tastiera incorporata messi a disposizione di tutte le classi dell’istituto. «Il nostri ragazzi – spiega Antonella Diamanti, dirigente scolastica – sono dei nativi digitali. L’impiego dei tablet è strumento in più, che diverte, appassiona e cattura l’attenzione proprio per l'importanza che riveste. La scuola Dante Alighieri inoltre è dotata di un sistema wireless che ci è stato fornito dal ministero dell'Istruzione».
Il progetto invece è stato finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara per un costo di 3.300 euro a cui si aggiungono altri 1.500 euro, da parte dell'istituto, per sostenere il programma di formazione dei docenti. «Come scuola – continua Diamanti – facciamo una formazione continua con ore di lezione che vengono effettuate da un docente formatore. Questo è molto importante perchè il progetto Lmm ha bisogno della conoscenza dei sistemi operativi, del funzionamento delle applicazioni e del corretto utilizzo dei programmi, tutti punti che vengono fatti con formazione interna e tutto viene stabilito all'interno del collegio, quindi deliberato dai docenti stessi. La formazione è un diritto e un dovere per tutti i docenti».
Ma l’uso dei tablet non è che una delle tante iniziative a supporto della didattica: «Accanto al progetto Lmm, previsto per questo istituto – spiega la professoressa Diamanti - abbiamo laboratori multimediali e le Lim (Lavagne interattive multimediali) in tutte le scuole primarie del distretto didattico 2° circolo di Massa, tra cui l'istituto Carducci, Fucini, Dante Alighieri e Salvo d'Acquisto. Il nostro obiettivo è quello di rendere più efficace e efficiente la comunicazione didattica, valorizzare le abilità degli alunni e sfruttare le potenzialità della multimedialità». Insomma da oggetto di consumo a strumento didattico per lo studio e l'apprendimento, semplice, sintetico e intuitivo.
Poi c’è l’aspetto che riguarda l’educazione all'utilizzo della tecnologia. «Con queste tecnologie – conclude la dirigente scolastica – è possibile far comprendere ai bambini il mondo media, fare didattica e supporto alla didattica tradizionale con la videoscrittura, usarla per l’apprendimento e il consolidamento della lingua scritta, potenziare le capacità comunicative con tutte le utilità per i bambini affetti da disturbi Dsa. Bisogna capire che la scuola digitale è la nuova frontiera, è uno strumento che aiuta, ma non è tutto. Gli alunni devono capire a cosa può servire, può essere una risorsa ma anche un danno. lI bambini comunque hanno accolto questo progetto con entusiasmo, sono contenti perchè fa parte della loro cultura. Anche i genitori sono contenti perchè hanno la certezza che la scuola digitale venga ben spiegata agli alunni ed insegnata loro nel modo corretto».
Alessio Profetti
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