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Appaltopoli, a fine marzo la sentenza

MASSA. È alle battute finali il processo sulle gare d’appalto all’interno del carcere. Il pubblico ministero ha già formulato le sue richieste al collegio (Sgambati, Aracri e Garofalo) che emetterà...

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MASSA. È alle battute finali il processo sulle gare d’appalto all’interno del carcere. Il pubblico ministero ha già formulato le sue richieste al collegio (Sgambati, Aracri e Garofalo) che emetterà la sentenza: dieci anni per Salvatore Iodice, l'ex direttore della casa circondariale, cinque anni per l'ex contabile Salvatore Cantone e tre anni a Stefano Tendola, geometra del provveditorato alle opere pubbliche.

Il pubblico ministero ha sostenuto le sue richieste focalizzandosi su alcuni appalti che ha definito emblematici. A sostegno delle sue tesi ha ricordato anche la relazione, acquisita agli atti, di un tecnico di Firenze che ha fatto verifiche su alcuni lavori eseguiti all’interno del carcere.

Proprio da quella relazione, infatti , ha mosso i primi passi l’indagine della squadra mobile. E, non a caso il tecnico che l’ha stesa è stato “torchiato” in udienza dall’avvocato Riccardo Balatri, legale dell’ex direttore del carcere.

Ieri mattina è stata la volta delle difese: a parlare in aula illegale di Salvatore Cantore che ha chiesto ai giudici l’assoluzione dalle accuse per il suo assistito.

La prossima udienza è fissata per il 22 febbraio quando sarà la volta dei legali di Stefano Tendola. Fissata udienza anche per il 22 marzo, per quella data è attesa la sentenza, dopo più di tre anni di processo sempre trascorsi sul filo della prescrizione.

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