Sicurezza
La casa della salute in funzione il 1O marzo domeniche comprese
Il Comune “strappa” all’Asl una maggiore copertura dei servizi prestati da quattro ambulatori e otto medici
MONTIGNOSO. Slitta al primo marzo l'apertura a Montignoso della sua prima "casa della salute": lo ha stabilito la Asl 1 di Massa Carrara, assieme al sindaco Narciso Buffoni, durante i numerosi incontri di questi ultimi mesi in cui insieme è stata messa a punto la strategia per la sanità territoriale. I soldi ci sono, Montignoso non necessita di grandi appalti per sistemare il suo vecchio distretto e il trasferimento dovrebbe avvenire tra un mese. I dettagli di quella che sarà una vera e propria rivoluzione sanitaria per il territorio, come l'ha definita più volte il "sindaco dottore", sono già stati resi noti ma oggi si aggiunge una novità, quella della continuità assistenziale anche il sabato pomeriggio e la domenica.
La proposta fatta dal sindaco Buffoni e accettata dalla Asl 1 è quella di permettere il presidio medico anche il sabato dalle 10 di mattina fino alle 20 della domenica. In un primo momento, infatti, il servizio avrebbe dovuto svolgersi dal lunedì al sabato mattina. Si allunga dunque l'assistenza medica e si migliorano prestazioni e servizi per i cittadini.
Adesso si tratta semplicemente di buttare giù qualche porta e creare nuovi ambienti e con qualche altro piccolo accorgimento la casa della salute a Montignoso sarà agibile, pronta ad accogliere i quattro ambulatori e gli otto dottori, con una grande sala di attesa, studio prenotazioni, tutto idoneo agli standard previsti dalla Regione. Al distretto di Montignoso ci saranno dottori no stop, assistenza dalle 8 alle 20, come detto anche la domenica, un dermatologo e l'otorino, per un totale, come detto, di 8 medici di base coinvolti e 8.500 pazienti che verranno interessati dal progetto, per un bacino che può comunque ancora crescere.
Le stanze verranno ricavate dalla medicina sportiva, che si trasferirà ad Avenza, liberando gli spazi necessari alla nuova casa della salute. Gli accorgimenti da fare sono pochi, le aspettative sono tante.
Il modo di lavorare cambierà, si spera in meglio, adeguandosi alla nuova sanità regionale. I cittadini saranno schedati e così anche le medicine che assumeranno, le patologie che hanno o hanno avuto, se le malattie sono croniche o acute. Il sindaco Buffoni garantisce ancora una volta che l'amministrazione ha fatto il possibile perché quello di via Sforza diventi un punto di riferimento per i cittadini montignosini. Rimarrà lì il centro prelievi, così come l'ambulatorio di cardiologia. Disponibile anche l'oculista per visite di natura legale e rinnovo patenti. Non solo, il primo cittadino va oltre e spera di poter concretizzare altri servizi sanitari nella sua casa della salute, come la presenza di un dermatologo e un otorino, affinché i montignosini non debbano spostarsi a Massa per l'erogazione di quelle prestazioni.
Convegno del Pd. Si parlerà del piano sanitario regionale oggi alle 17,30 nelle Stamze del teatro Guglielmi di Massa per iniziativa del Pd di Massa.
«All'interno di tale riorganizzazione sanitaria si colloca anche la vicenda "OPA" il cui ruolo specifico e funzione, nessuno disconosce, ma che tutti, a partire dalla Regione Toscana vuole valorizzare - dice il segretario del Pd massese Adriano Tongiani - Proprio l'importanza delle scelte che abbiamo di fronte ci obbliga pertanto, a evitare ogni strumentalismo e allarmismo interessato, mentre gli interventi dovrebbero fondarsi su dati reali, esemplare in questo senso le dichiarazioni del Dott. Baratta e Dott. Migliorini, e su una seria valutazione costi benefici, ponendo al centro l'interesse pubblico: la salute dei pazienti e non quelli di una parte o l'altra, gravate di unilateralità. In tal senso lo strumento fondamentale su cui ragionare diviene dunque il piano sanitario regionale, dove si compiono le scelte fondamentali e in base a ciò si allocano le risorse atte a sostenerle».
Oggi sul piano sanitario incontro pubblico dunque con il consigliere regionale Simone Naldoni, responsabile regionale della Sanità del PD, e il consigliere Regionale Loris Rossetti .«Da qui partirà poi un percorso che consentirà al PD cittadino di dare il proprio contributo perché il nuovo Sistema Sanitario Apuano dia le migliori risposte possibili alla domanda di salute del territorio, nell'esclusivo interesse dei cittadini».
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