Sicurezza
Reintegrato, ma resta a casa ora la Sanac paga i danni
Sentenza pilota per un operaio che 10 anni fa vinse una causa con l’azienda Stipendiato per non andare al lavoro: è stato risarcito per il danno psicologico
CARRARA. Licenziato, reintegrato dopo una causa di lavoro (su cui si è già espressa la Cassazione) ma tenuto fuori dall’azienda, la Sanac e regolarmente pagato per stare a casa. Dal 2004 ad oggi.
Ora, grazie a una sentenza pilota, depositata nei giorni scorsi dal giudice Augusto Lama e destinata a scrivere una pagina importante nel diritto del lavoro, la ditta dovrà risarcire l’operaio e sindacalista Rinaldo Battistini per il danno psicologico e accertato dal consulente medico del tribunale. In sostanza perché l’operaio è stato privato, per tutti questi anni, del diritto di esercitare il proprio dovere e questo gli ha arrecato un danno: che l’azienda gli deve pagare.
Ma non solo, visto che l’azienda ha volontariamente tenuto “fuori” dai cancelli il suo dipendente, potrebbe anche aprirsi la strada del penale: con l’ipotesi di reato di lesioni personali, perseguibile d’ufficio.
«L’effetto che questa sentenza dovrebbe creare è di dissuasione - spiega l’avvocato dell’operaio, Claudio Lalli - per quelle aziende che, pur condannate, non fanno rientrare nell’azienda il lavoratore che per legge è stato reintegrato. Sappiamo che da oggi questo può provocare un danno e come tale essere risarcito».
La vicenda parte da lontano. Il lavoratore della Sanac di Massa, licenziato dall'azienda per una data mal interpretata, riportata su un certificato medico risalente al 1988.
Nel frattempo la Cassazione ha definito “ingiusto” il licenziamento ma, un bel po’ di tempo prima, già dal 2004 era stato disposto il reintegro di Battistini.
Che però, di fatto, fino ad oggi in azienda non ci ha mai rimesso piede. È rimasto a casa, con un ruolo da stipendiato, ma senza poter lavorare.
Un ruolo che lo ha “umiliato” psicologicamente: da qui una causa per ottenere un risarcimento del danno. E la sentenza del giudice che ha accolto le richieste dell’avvocato Claudio Lalli.
E intanto, sempre per la vicenda Sana è arrivata anche un’altra sentenza dalla Corte di Appello di Torno.
Nove dipendenti risarciti dal governo. Un’altra sentenza che riguarda sempre i lavoratori e la Sanac di Massa.
Per nove dipendenti, che avevano fatto causa (e vinto) perché come soci della cooperativa Di Vittorio di fatto lavoravano per la stessa Sanac, il giudice ha condannato il Gtoverno a risarcire 1000 euro ciascuno per ognuno dei sei anni di ritardo di cui si sarebbe protratta la loro causa di lavoro. Una vertenza che è andata avanti per ben 13 anni: sei anni in più della media. Così ha stabilito la Corte di Appello di Torino.
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