Trasporti
Protocollo d’intesa e proteste di piazza
MASSA. Sul futuro dell’Opa intervengono Monica Sgherri, in consiglio regionale per la Federazione della Sinistra - Verdi e Giulio Marchi, segretario provinciale di Rifondazione Comunista: «Il timore...
MASSA. Sul futuro dell’Opa intervengono Monica Sgherri, in consiglio regionale per la Federazione della Sinistra - Verdi e Giulio Marchi, segretario provinciale di Rifondazione Comunista: «Il timore è che il trasferimento del materno infantile porti allo smantellamento della chirurgia neonatale, polo di eccellenza. Il nostro impegno è portare la questione all’interno di un tavolo regionale per arrivare un protocollo che salvaguardi e rilanci il ruolo di polo di alta specializzazione che l’Opa ha ricoperto».
Interviene anche Galeano Fruzzetti, coordinatore provinciale dell’Idv: «Abbiamo letto le prese di posizione dell’assessore regionale alla sanità, dello stesso presidente e di vari esponenti del partito che “domina” incontrastato la sanità, il Pd. Tutti interventi mirati a rassicurare l’opinione pubblica, ma non credo alle “promesse” di amministratori e politici. Con il trasferimento - prosegue Fruzzetti - non avremo più, come dice un valente medico, il punto nascita più sicuro del mondo, ma un punto nascita normale, come tanti. Nello stesso tempo - precisa - sarà indebolito un unicum: punto nascita e centro di cardichirurgia infantile insieme sono il massimo per nascere in sicurezza». Poi Fruzzetti riflette sul project del Noa: «si parla dei 1800 parti come garanzia di guadagno, il punto nascita significa parenti e amici in visita, come dire tanti regali e tanti parcheggia a pagamento. Mi appello alle forze politiche, alle associazioni e ai cittadini: è venuto il tempo per rivendicare con forza, anche scendendo in piazza, che l’Opa è un servizio importantissimo e un vanto di questo territorio».
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