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Lavoro, due bandi regionali che puntano sui giovani

Lavoro, due bandi regionali che puntano sui giovani

MASSA. Si può immaginare il futuro di una città senza prima garantire un futuro ai giovani? La domanda è sicuramente complessa e forse anche un po' sconfortante, però ha già trovato una prima...

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MASSA. Si può immaginare il futuro di una città senza prima garantire un futuro ai giovani? La domanda è sicuramente complessa e forse anche un po' sconfortante, però ha già trovato una prima risposta. Anzi due. Si chiamano NEET e Giovanisì Factory, sono due bandi realizzati dalla regione Toscana attraverso Giovanisì – progetto regionale per la promozione dell'autonomia giovanile – rivolti alle associazioni del terzo settore e verranno presentati stamani a Palazzo Ducale. L'obiettivo? Promuovere il lavoro, la partecipazione e l'inclusione sociale: sono queste le tre parole d'ordine dalle quali ripartire. Vediamo il primo bando. NEET (not in education, employment or training) è l'acronimo inglese per indicare i giovani che non sono inseriti in alcun percorso di formazione, istruzione o lavoro.

Sono soggetti particolarmente deboli, spesso invisibili e purtroppo in aumento, il progetto mira ad individuare questi casi, toglierli dall'invisibilità e dalla debolezza in cui vivono. Più o meno funziona così: tra tutte le associazioni che presenteranno l'adesione al bando verrà individuata una capofila, questo soggetto intratterrà i rapporti con la regione e sarà responsabile della gestione economica del contributo emesso – un massimo di 50mila euro a progetto con una compartecipazione del 20% a carico dell'associazione – dopodiché comincia il lavoro vero e proprio di individuazione dei giovani dai 18 ai 30 anni definiti ''NEET'' e del loro accompagnamento all'interno del mondo del lavoro o in percorsi formativi ed educativi. Ovviamente, accanto alle attività promosse dal terzo settore, tutto il percorso di inserimento prevede il coinvolgimento delle strutture pubbliche e private presenti sul territorio. Il termine per la presentazione dei progetti è fissato al 17 febbraio 2014.

Il secondo bando, Giovanisì Factory, è definito non come un semplice luogo fisico ''di e per'' i ragazzi, ma come un vero e proprio contenitore di eventi e di attività in grado da coinvolgere direttamente i giovani.

Come? Ovvio, facendo gestire tutte le attività proprio a loro: i ragazzi. Sotto il controllo delle associazioni i giovani potranno individuare dei progetti innovativi e creativi in varie discipline (musica, teatro, lettura, sport...etc) e realizzarli attraverso azioni di front-office e di animazione sul territorio, in questo modo i ragazzi potranno gestire direttamente il progetto e – magari – riusciranno a coinvolgere altri giovani. Le modalità di accesso al bando e i rapporti da intrattenere con la regione sono simili per entrambi i bandi, cambia l'entità del contributo: è fissato a 20mila euro il tetto per questo secondo progetto, con una richiesta di compartecipazione di 5mila euro da parte del soggetto titolare individuato come capofila tra le associazioni. Anche il termine di presentazione delle domande è diverso, per Giovanisì Factory c'è tempo fino al 7 febbraio 2014.

Alessio Profetti

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