La protesta
La Regione anticipa i soldi solo per l’urgenza
L’assessore Lorenzetti: «Un impegno importante ma non c’è denaro per finanziare i progetti di bonifica che richiedono milioni di euro»
MONTIGNOSO. Un lungo incontro in Regione Toscana a cui hanno partecipato tutti gli amministratori del territorio provinciale, con l'obiettivo di sensibilizzare consiglieri e giunta ai disagi che Massa Carrara sta vivendo in questi anni di alluvioni, frane e terremoti.
Ma non solo: si va a Firenze, accompagnati dal consigliere regionale Pd Loris Rossetti, per stabilire una strategia unica per la provincia, perché è ormai troppo chiaro che al suo interno ci sono stati comuni privilegiati e comuni abbandonati, come quello di Montignoso, quasi come se non facessero parte della provincia.
«Basta con la politica dei finanziamenti distinti- dice Gianni Lorenzetti, assessore ai lavori pubblici del comune di Montignoso- ; nelle grandi emergenze ci siamo accorti che c'è chi ha preso il giusto, chi non ha preso nulla, chi poco e chi pochissimo e questo non fa bene a nessuno. Gli amministratori non devono più lavorare esclusivamente per il loro comune ma, soprattutto in casi di pericoli idrogeologici, dovrebbe esserci una voce unica e soldi che arrivino per tutti allo stesso modo».
E' in questa direzione che si è svolto l'incontro con i vertici della Regione.
Detto questo i soldi sono e saranno pochi per tutti: Montignoso soltanto con l'ultima ondata di maltempo ha contato danni per oltre 5 milioni di euro alle sue montagne, appaltando lavori di somma urgenza per 200 mila euro.
Almeno questi soldi però dovrebbero essere rimborsati immediatamente, poiché la Regione Toscana anticiperà ai territori 16 milioni e mezzo di euro, che lo Stato ha concesso per i lavori di somma urgenza dopo le alluvioni dello scorso ottobre.
Per quell'evento è stato riconosciuto lo stato di emergenza nazionale e contestualmente sono stati stanziati 16 milioni e mezzo. Le risorse sono certe. I tempi della burocrazia fanno sì però che quei soldi non potranno subito finire nelle casse di comuni e province che hanno realizzato i lavori o dovranno farlo.
«Così abbiamo deciso di anticiparli noi», ha sottolineato il presidente della Toscana Enrico Rossi, illustrando il provvedimento adottato nella riunione di giunta di ieri. Nell'alluvione dell'ottobre 2013 furono169 i comuni danneggiati, frane ed allagamenti interessarono buona parte della Toscana: l'unica provincia non coinvolta fu Livorno.
Le amministrazioni che hanno dovuto affrontare lavori di somma urgenza sono quaranta, tra cui i comuni nei territori di Lucca, Massa Carrara, Pisa, Prato e Pistoia, che beneficeranno adesso dei 16 milioni e mezzo.
«Spiccioli purtroppo- conclude Lorenzetti- di cui ringraziamo la regione ma che non aiuteranno la nostra situazione».
Manuela D'Angelo
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