Proteste
«Ragazzi, vi racconto cos’è la guerra»
Alla Taliercio la toccante testimonianza di un sopravvissuto alla strage di Cefalonia
MARINA DI CARRARA. Non è facile riuscire a tenere alta l'attenzione di una cinquantina di studenti delle scuole medie per oltre due ore: ieri l'Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi di Guerra della sezione provinciale di Massa-Carrara c'è riuscita.
È successo durante un'iniziativa organizzata presso la scuola media "Taliercio", durante la quale, tra le altre cose, i ragazzi hanno ascoltato la testimonianza di Libero Ranieri Cosci, un militare italiano sopravvissuto alla strage di Cefalonia.
Un'idea nata per rinsaldare il rapporto tra vecchie e nuove generazioni attraverso il ricordo della tragedia umana della guerra, e per farlo attraverso la testimonianza di chi quelle atrocità le ha vissute.
Particolarmente toccante il racconto della strage del cavalier Cosci, che ha ricordato i momenti più tragici della sua vita di soldato: «Mi sono salvato davvero per miracolo - ha detto ai ragazzi, nell'aula magna dell'istituto accompagnati dalle insegnanti ed alla presenza della dirigente scolastica Mirella Cocchi e del sindaco di Carrara Angelo Zubbani - dato che facevo parte di un gruppo di soldati che furono fucilati. Per puro caso fui colpito solo di striscio, e con le gambe ferite mi nascosi subito sotto i corpi dei miei compagni morti. Rimasi lì per ore, finchè non fui certo che i soldati tedeschi che avevano eseguito quella ed altre fucilazioni se ne fossero andati».
Da quel momento, per Cosci, una vita di fuga, paura, nascondigli, fino alla scelta di combattere da partigiano.
«Sono stato ospitato clandestinamente da varie famiglie che mi diedero ospitalità, sono stato catturato, sono stato ricercato - ha detto - ma oggi posso raccontare tutto questo alle giovani generazioni, a voi, perchè possiate capire cosa significa la guerra». Alla celebrazione erano presenti anche la viceprefetto Simonetta Castellani, il presidente regionale dell'Anmig Claudio Betti e lo storico Michele Zimei, che ha ricostruito per i ragazzi i fatti che portarono all'eccidio di migliaia di ufficiali e soldati della divisione Acqui. Durante la mattinata sono stati eseguiti dall'orchestra e dal coro della scuola anche un canto ebraico e l'inno dell'associazione Anmig, scritto nel 1952 e mai eseguito prima. La giornata sarà per i ragazzi il punto di partenza per la realizzazione di elaborati che parteciperanno poi ad un concorso che avrà in palio l'assegnazione di due borse di studio consistenti nella visita ad almeno due campi di sterminio nazisti all'inizio del mese di maggio.
Margherita Mazzarella
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