Il Tirreno

«Il liceo linguistico al Galilei? Vogliamo però l’intero istituto»

di Alessandra Vivoli
«Il liceo linguistico al Galilei? Vogliamo però l’intero istituto»

Caos spazi, il preside Corsi è irremovibile: traslocheremo solo se ci assegnano la scuola in toto, sennò stiamo a Marina

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CARRARA. «Noi andremo all’istituto Galilei solo se ci verrà attribuito in toto. Altrimenti da qui non ci muoviamo, nel modo più assoluto».

A parlare è il professor Luigi Corsi, dirigente scolastico dell'istituto Montessori-Repetti, comprendente il liceo linguistico di Marina, scuola coinvolta nella “guerra degli spazi” che, proprio in queste ore è tornata di grande attualità.

Dopo le polemiche dei genitori della seconda A delle elementari Doganella, che hanno chiesto pubblicamente chiarezza sulle sorti della loro classe, dall’inizio dell’anno “trasferita” nel plesso della Anna Maria Menconi, sono arrivate, prontamente, le rassicurazioni della Provincia. Interpellato dal sindaco il commissario straordinario Osvaldo Angeli ha spedito a Zubbani il programma dettagliato degli interventi in agenda per l’istituto Galilei dove, stando a quanto definito già nello scorso anno scolastico, dovrebbe poi trasferirsi il liceo linguistico. Liberando così, come in un gioco ad incastri, lo spazio nel plesso Taliercio-Doganella di via Marco Polo che al momento, come sottolineato dai genitori di 25 alunni delle elementari, si trova in ristrettezze.

Ma nel pianeta scuola le acque sono ancora agitate. Perchè il dirigente del Repetti-Montessori di una convivenza forzata all’interno del Galilei sembra non volerne proprio sapere. Anzi lo dice chiaramente.

«Non sono informato sulle intenzioni per il prossimo anno scolastico, bisogna veder win che termini si parlerà di trasferimenti - si limita a dichiarare il preside Corsi - Una cosa è certi o il Galilei ci verrà attribuito per interno o non ci sposteremo».

Insomma il braccio di ferro sembra riavere inizio perché, stando così le cose, per gli alunni dell’Itis Galilei si profilerebbe, come unica soluzione quella del trasferimento nel plesso dello Zaccagna, su cui i genitori hanno espresso più volte, e a gran voce le loro riserve.

A questo punto a cercare di far quadrare il cerchio ci pensa la preside Mirella Cocchi dell’istituto comprensivo 5 (Menconi, Giromini, Doganella e Taliercio). Che fa un appello, diretto alle istituzioni e alla politica. «Io con la collaborazione del personale, la bravura dei miei insegnanti e la comprensione dei genitori fino ad oggi ho risolto il problema degli spazi - spiega - ma non si può andare avanti così. Ho fiducia che questa vicenda, che si trascina ormai da quattro anni, venga definitivamente chiarita: a questo punto la politica e le amministrazioni locali devono prendere una decisione, con coraggio. E i presidi, tutti, fare qualche passo indietro». Insomma la preside Cocchi tira per la giacchetta istituzioni e politica. La palla ora passa a loro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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