Il dolore
Il comitato pronto «a combattere ancora»
Salviamo L’Opa non demorde: le dichiarazioni di Marroni in contrasto con quelle di Dal Maso
MASSA. È in prima linea il comitato “Salviamo l’Opa”.
Nato lo scorso dicembre e presieduto dal dottor Paolo Susini, storico primario di pediatria, è convinto che con lo spostamento del punto nascita in viale Mattei, il Pasquinucci rischi «il declassamento e la progressiva erosione dei livelli assistenziali».
Maurizio Dal Maso, direttore sanitario dell’Asl 1, in una recente intervista rilasciata al Tirreno, propone alla Fondazione Monasterio di trasferirsi in un piano del nuovo ospedale della Apuane.
E proprio da quella proposta, definita priva di senso, muovono le riflessioni del comitato: «Il disappunto - spiega in una nota - nasce dalla evidente difficoltà, per non dire impossibilità, di spostare le strutture della Fondazione Monasterio senza che ne vada persa, in maniera irrecuperabile, l’eccellenza sotto il profilo assistenziale nonché nell’ambito della ricerca. Se già si prospettano punti problematici nello svolgere attività di secondo livello presso il Noa (Nuovo ospedale nelle Apuane), come possiamo e accettare che un insieme sistematico ed organico di strutture dall’elevato livello tecnico (mai peraltro messo da alcuno in discussione) venga stanziato all’interno del Noa? Appare logico pensare- il comitato tira le conclusioni - che gli spazi del Noa non siano in grado di ospitare neppure parte delle attività assistenziali e di ricerca attualmente presenti a Montepepe».
Il dottor Dal Maso propone di «lavorare in sinergia» per inserire la cardiochirurgia all’interno di un percorso ospedaliero. “Salviamo l’Opa” non condivide: «Le attività sanitarie presenti nella Fondazione Monasterio operano già all’interno della rete ospedaliera della Regione, al pari delle aziende sanitarie di Pisa, Firenze, Siena e del Meyer».
E ancora: «Non convince la posizione del dottor Dal Maso quando lascia intravedere, nel trasferimento della Fondazione Monasterio all’interno del nuovo ospedale, le basi per costruire un futuro centro universitario. La Fondazione Monasterio già svolge attività di ricerca sanitaria di terzo livello, pari alla massima eccellenza universitaria in materia».
Inoltre il comitato fa notare che le dichiarazioni del direttore sanitario dell’Asl 1 collidono «con la posizione assunta da Luigi Marroni, assessore regionale alla sanità circa la volontà della Regione, appunto, di mantenere e potenziare la cardiochirurgia adulti e pediatrica a Montepepe».
Ma “Salviamo l’Opa” solleva dubbi anche sul cosiddetto micro punto nascita al Pasquinucci: «Suscitano perplessità le dichiarazioni dello stesso assessore Marroni in merito alla ipotesi di assicurare all’Opa le funzioni e le competenze organizzative per far nascere in quella sede i neonati cardiopatici. Per questo - e il comitato conclude - noi continueremo a batterci per salvare l’Opa».
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