Il Tirreno

Biomasse, dure critiche alla giunta

Attacco del comitato «Centrale? No grazie» dopo il ricorso al Tar della Renovo

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PONTREMOLI. Un duro comunicato sulla vicenda della centrale a Biomasse a Novoleto è apparso in un manifesto appeso sui muri della città e redatto dal comitato “Centrale termoelettrica a biomasse- No grazie”. Al centro dell’attenzione quella che viene definita come «la sciagurata, superficiale e velocissima» decisione dell’amministrazione comunale di far costruire la centrale termoelettrica a biomasse a Novoleto, «assegnando l’area senza nessuna verifica sulla affidabilità della Società Renovo Bioenergy».

Una scelta che, sostengono i redattori del documento «appare oggi in tutta la sua gravità. Solo la forte opposizione del comitato, dei cittadini, delle aziende e di alcuni consiglieri comunali che hanno presentato tre ricorsi al Tar ha costretto l’amministrazione a una tardiva retromarcia».

Infatti, secondo i rappresentanti del comitato, la giunta Baracchini «dopo aver negato in diversi consigli comunali che vi fossero problemi sulla procedura di assegnazione dell’area ha deciso di revocare tardivamente l’assegnazione del lotto pensando di aver salvato, come si usa dire “capra e cavoli”. Ma così non è stato e la Renovo ha richiesto al Tar Toscana l’annullamento della delibera presentando contestualmente “anche il conto” al Comune con una richiesta di risarcimento danni di 500mila euro. Così, per la superficialità dell’amministrazione comunale si è arrivati alla resa dei conti e si deve sperare in una decisione favorevole del Tar Toscana e poi successivamente del Consiglio di Stato, oppure in un ripensamento della società». Secondo i redattori del manifesto esiste quindi ancora il rischio che la centrale a biomasse venga realizzata ma non solo «il Comune (i cittadini) potrebbe essere anche costretto a pagare alla Renovo centinaia di migliaia di euro, di cui si dovranno fare carico il sindaco e la giunta. Il comitato chiede quindi le dimissioni dell’ex assessore Gianluca Crocetti «anche da consigliere, perché ha tradito il mandato affidatogli dai cittadini, mentendo più volte al consiglio comunale».

Dal comitato arriva l’assicurazione che continuerà «a battersi con ogni mezzo per impedire la realizzazione della centrale e ritenendo fondamentali i propri 3 ricorsi già presentati andrà in “soccorso” del Comune, anche contro il ricorso della Renovo, non escludendo comunque la presentazione di un esposto alla Procura per quanto avvenuto». C’è poi una stoccata anche ai «finti oppositori alla centrale che hanno sempre sostenuto la linea che solo la politica poteva risolvere il problema: possono quindi ancora sperare». (r.s.)

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