Gioco
Arenato in Provincia il progetto Fescione I balneari: «Salvi»
Manca ancora la valutazione di impatto ambientale non ci sono i tempi per far partire i lavori in estate
MONTIGNOSO. Per una volta, forse, la lungaggine dei passaggi burocratici e politici, giocherà a favore di una intera categoria ( i balneari di Massa) e di una parte di cittadinanza. Il progetto sul Fescione, con foce al mare diretta, è fermo all’ufficio Ambiente della Provincia per la Valutazione di impatto ambientale (Via). A partire da oggi ci vorranno – lo comunica la Provincia – come minimo 180 giorni per ottenere la Via e, dunque, aggiungiamo noi, considerando i successivi passaggi di gare, aggiudicazione e consegna dell’appalto, nella stagione estiva 2014 i lavori alla foce del Fescione non partiranno.
Eppure, la Provincia con la Regione Toscana sembravano convinte di riuscire a mettere in piedi i cantieri questo inverno, tanto che i balneari di Massa si erano allarmati. Invece non soltanto i cantieri non sono ancora partiti, ma tutto è fermo per la richiesta della Via, valutazione di impatto ambientale, procedura incubo per chiunque abbia fretta di portare a termine un lavoro.
Tra l’altro, a richiedere la Via è stato lo stesso ufficio Difesa del Suolo della Provincia e l’iter è appena partito. «Ci mancherebbe anche che sorgessero cantieri così dal giorno alla notte – dichiara Stefano Gazzoli, vice presidente dei balneari di Riviera Apana –; eravamo molto preoccupati dalla prospettiva che la Provinsarebbe riuscita ad appaltare i lavori già per l’inverno. Eravamo pronti alla nostra battaglia ma non ne abbiamo saputo più nulla».
La partita della foce diretta in mare, tutta nel comune di Massa, che “distruggerebbe” economicamente quattro stabilimenti balneari e una attività di ristoro, adesso si giocherà tutta in Provincia, dove si attende la Via per il progetto Settesoldi, a seguito delle osservazioni presentate da Italia Nostra, privati cittadini e Comune di Massa. Sarebbe stata, nello specifico, proprio la relazione dell’ingegnere del Comune di Massa Fernando Della Pina a fermare gli entusiasmi di tutti e rallentare l'iter del progetto. La Provincia continua a sostenere che l'opera sarà buona e importante per il territorio intero. Il comune di Massa, invece, che l'impatto ambientale ed economico sarà elevatissimo e che i balneari e il turismo della costa non se lo potranno permettere.
«Il progetto della foce diretta in mare è un errore, una soluzione di altissimo impatto ambientale per il territorio massese, per le numerose attività private della zona e i numerosi cittadini coinvolti, nonché uno spreco di denaro per la Regione Toscana – continua Stefano Gazzoli – pur non partecipando mai ai tavoli istituzionali in cui si sta decidendo del futuro della nostra costa, noi stiamo dalla parte del comune di Massa. Speriamo che anche dopo le procedura per la Via si riesca a bloccare questo assurdo progetto».
Due le soluzioni proposte dal Comune di Massa in alternativa all'idea Settesoldi: la sistemazione dell'attuale percorso, ma con la costruzione di un adeguato impianto idrovoro e l’ adeguamento idraulico nei tratti del comune di Montignoso; oppure, la realizzazione di un nuovo sfioro in sostituzione dello sbocco proposto da Settesoldi, con una nuova percorrenza lungo il confine dei due comuni, tale da eliminare due curve a 90 gradi. Come a dire che «se proprio deve essere sbocco diretto in mare, almeno che sia un problema di entrambi i comuni» .
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