Il Tirreno

in due a processo per ricettazione

Sull’Ape c’era il guard rail della strada dei marmi

Sull’Ape c’era il guard rail della strada dei marmi

CARRARA. Trasportavano “pezzi” della strada dei marmi: tranche di guard rail, e altro materiale in ferro ed acciaio zincato. Ora sono a processo per ricettazione. Li hanno fermati per un controllo di...

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CARRARA. Trasportavano “pezzi” della strada dei marmi: tranche di guard rail, e altro materiale in ferro ed acciaio zincato. Ora sono a processo per ricettazione.

Li hanno fermati per un controllo di routine, lungo il viale XX Settembre.

Nel cassone dell’Ape, avevano pezzi di guard rail e “pezzi” di acciaio zincato. Cavi di acciaio e altro materiale.

Un carico particolare che, insieme al fatto che l’Ape non avesse alcuna assicurazione, ha fatto scattare l’allarme. Da quello che è emerso quel carico così particolare era il pro9ventod i un furto regolarmente denunciato dalla presidente dall’allora presidente della Progetto Carrara, Silvia Dell’Amico.

I fatti risalgono a due anni fa.

Dal cantiere edile ( e precisamente dal primo lotto della via del marmi) era stato portato via del materiale, dal valore complessivo di circa 700 euro. Si trattava di pezzi di ferro, di acciaio che si trovavano accatastati all’interno del cantiere dove, di notte, erano entrati i ladri. Un furto di cui si erano accorti, alla ripresa dei lavori l’indomani mattina, gli operai che lavoravano nel cantiere che avevano allertato immediatamente le forze dell’ordine e i vertici della Progetto Carrara.

Qualche giorno dopo la denuncia è avvenuto il fermo dell’Ape.

Quello che doveva essere un normale controllo, anche legato al fatto di un carico che, anche ad occhio nudo, sembrava spropositato e alquanto insolito visto che quasi strabordava dal cassone dell’Ape, ha dato il via alla denuncia.

È emerso quindi che si trattava dello stesso materiale per la sottrazione del quale era stata sporta denuncia ai carabinieri dalla legale rappresentante della società.

E così sono finti nei guai per ricettazione Giuseppe Assenza, originario di Siracusa e Massimo Maone, di Palermo (entrambi sono difesi dall’avvocato Luca Lattanzi).

Ieri in tribunale a Massa, davanti al giudice Congiusta, è stato acquisito il fascicolo e le deposizioni già rilasciate nelle precedenti udienze in tribunale a Carrara.

Quindi la ex presidente della società, Silvia Dell’Amico e l’ingegner Piero mariani della Progetto, che ieri mattina erano presenti in aula, non dovranno essere risentiti.

Il processo è stato rinviato al 21 febbraio prossimo per la discussione.

(a.viv.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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