Il Tirreno

Parco della Padula, una domenica nel degrado

Parco della Padula, una domenica nel degrado

Su Facebook il racconto di una gita nello spazio alle porte della città: reti divelte, sporcizia, giochini inutilizzabili e il ponte senza transenne

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CARRARA. Una giornata di sole, l’idea di una passeggiata al parco cittadino e la domenica di una famiglia carrarese si trasforma in un viaggio nel degrado: il racconto-denuncia arriva attraverso Facebook dove una mamma carrarese ha pubblicato le foto scattate, due giorni fa, al Parco della Padula. Scritte oscene sui muri, rami caduti, reti di recinzione divelte, sporcizia, giochini ormai inutilizzabili e nessuna protezione per impedire l’accesso al ponte di ingresso al parco, su via Gragnana, inagibile ormai da anni: un piccolo reportage fotografico che riaccende la polemica, mai sopita, sullo stato di abbandono in cui versa l’unico parco della città. Dal social network arriva una raffica di commenti: c’è chi dà la colpa alla maleducazione dei cittadini e chi se la prende con le varie amministrazioni, ree di non aver mai messo a punto un progetto per rendere davvero vivibile quello spazio, ma c’è anche qualcuno che propone di ricorrere a un custode, sul modello del Parco Puccinelli a Marina di Carrara. Ma nonostante le condizioni di degrado in cui versa il Parco, le persone che lo frequentano (o almeno ci provano) sono ancora tante: «Domenica c’era un sacco di gente, complice la bella giornata, molti ne hanno approfittato per fare una passeggiata, anche se la strada interna che attraversa il parco è sconnessa e piena di buche» racconta Laura Gigli, dalla sua pagina Facebook. Al suo commento, nel giro di poche ore, se ne aggiungono tanti altri: molti, arrivano da mamme carraresi, che denunciano l’assenza di spazi per i più piccoli in città, ma c’è anche qualcuno che coglie l’occasione per ricordare come, oltre al verde pubblico, a Carrara manchi anche un cinema e un teatro. Tra i vari racconti che si susseguono sulle pagine del social network c’è anche quello di una carrarese che ricorda di aver assistito, in occasione della sua ultima visita alla Padula, a una scena a dir poco insolita: «Nel parco era stato improvvisato un salone da barbiere c' era un tipo che faceva i capelli ad altri 10 che aspettavano il loro turno! Ovviamente i capelli tagliati li buttavano in terra proprio vicino ai giochi». Al Parco della Padula, lo ricordiamo, sono in corso i lavori per trasformare Villa Fabbriccotti nella sede di un museo dedicato a Michelangelo Buonarroti. «La Villa adesso è bellissima» commenta la signora Gigli, dando atto della bontà del lavoro svolto finora sull’edificio. Anche in questo caso però i problemi non mancano: la recinzione che delimita il perimetro del cantiere è stata parzialmente divelta.

Cinzia Chiappini

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