La manifestazione
Il bus non passa, studenti lasciati a piedi
Gli esasperati genitori scrivono a Enrico Rossi per informarlo dei disagi patiti nella Valle del Bardine
FIVIZZANO. Sono esasperati i genitori degli studenti residenti nella Valle del Bardine per i continui disservizi del trasporto pubblico. E per questo hanno scritto al presidente della Regione Enrico Rossi per renderlo partecipe dei disagi che i loro ragazzi devono subire frequentemente.
In diverse occasioni infatti non hanno potuto raggiungere le scuole situate nel territorio lunigianese perché l'autobus non passa a prelevarli.
«Ogni mattina - ha scritto una mamma di Ceserano al governatore Rossi - i miei due figli escono di casa che è ancora buio per andare a scuola con il bus , si recano sulla provinciale all'ipotetica fermata, dove non c'è pensilina ,dove non c'è illuminazione, sotto la pioggia , la neve e il freddo. E ogni mattina mi aspetto che ritornino a casa a chiedermi di accompagnarli a scuola perché la "corriera" non è passata».
Questo secondo i genitori accadrebbe spesso e le motivazioni sarebbero «perché c'è troppo ghiaccio e non c'è il sale e le gomme sono lisce, perché il bus prende una buca e si fora il pneumatico, perché frana la strada come lo scorso lunedì 20 gennaio, perché la corriera è guasta e non parte,come accaduto stamattina (ieri per chi legge ndr )».
Insomma, molteplici cause che secondo i genitori «sono riconducibili alla cattiva politica di gestione del territorio».
Ma i problemi non si presenterebbero solo all'andata ma anche al ritorno a casa.
«Per chi si reca a scuola a Villafranca , sede di diverse scuole superiori - scrivono i genitori - l'orario delle corse non è congruo all'orario delle lezioni e considerando che l'introito maggiore dell'Atn sono gli abbonamenti degli studenti l'azienda dovrebbe adeguare gli orari alla lezioni non il contrario. Succede che se c'è un compito in classe all'ultima ora di lezione non lo si può finire perché si deve uscire 10 minuti prima se no non si va a casa, e una volta fuori da scuola bisogna essere i più veloci per poter trovare posto sul mezzo perché il bus è uno e gli studenti sono troppi».
Insomma una serie di disagi che i genitori sperano possano trovare un'adeguata soluzione che renda meno difficile ai loro figli poter recarsi a scuola.
Ed è facile prevedere ulteriori proteste dalle persone interessate.
Marco Landini
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