La manifestazione
Cermec ko, niente raccolta del verde
Il Comune avvisa i cittadini: «I sacchetti con gli sfalci non potranno essere ritirati». Bosetti: «Non è solo colpa nostra»
MONTIGNOSO. «A causa di problemi nel funzionamento dell'impianto del Cermec di Massa, il Comune di Montignoso deve sospendere il servizio di raccolta del verde sull'intero territorio. Sospensione che vale anche per la Ricicleria gestita da Asmiu a Massa in Via Dorsale. La cittadinanza è invitata, quindi, a non conferire i sacchi contenenti sfalci e potature in strada dal momento che non verranno raccolti». Aspettandosi le lamentale della sua cittadinanza, per i disagi recati dalla mancata raccolta del verde, il Comune di Montignoso non ha perso tempo nella comunicazione sul sito istituzionale dello stop alla raccolta causa problemi al Cermec. Un modo per cercare anche una soluzione di un problema che si manifesterà più avanti, col passare del tempo.
«Un cerino che è rimasto in mano solo a noi a quanto pare - commenta un po' dispiaciuto il presidente di Cermec Ugo Bosetti -; noi stiamo cercando di fare il prima possibile, mi spiace però che tutte le responsabilità sembrino ricadere su di noi». Il caso è spinoso e riguarda non soltanto Montignoso ma tutta la provincia: infatti il presidente Bosetti a inizio gennaio aveva provveduto ad informare tutti gli amministratori dell'immediata e necessaria sospensione delle attività nel piazzale di via Longobarda, causa tracimazione di acque maleodoranti dai rifiuti ex Damas che oggi, dice Bosetti, si sa con certezza contengono metalli pesanti. In quel piazzale venivano stoccati diversi materiali derivanti dalla raccolta differenziata, carta, plastica e verde; la pioggia delle ultime settimane vi aveva trasportato un liquido giallo proveniente dal vascone di raccolta. Bosetti ha così dovuto impedire ai suoi lavoratori di oltrepassare una soglia pericolosa per la loro salute: un provvedimento assunto in via d'urgenza che sta creando non pochi disagi alle amministrazioni e alla cittadinanza.
«Non possiamo farci nulla- spiega Bosetti- non metto a rischio il mio personale. Da lì escono metalli pesanti. Il verde è lo stoccaggio più vicino al confine e non so quando riusciremo a tornare in quell'area. Per la plastica e la carta forse la situazione è già risolta. Se ne stanno occupando avvocati, tecnici, ho interessato anche la medicina del lavoro. Non posso permettermi di sbagliare. Proveremo ad accelerare l'iter chiedendo l'autorizzazione alla costruzione di un muro di recinzione, ma non so quando e se ce l'accorderanno».
Bosetti ribadisce che il rischio derivante dal contatto con le acque tracimate dai rifiuti ex Damas verso l'area dove si svolgono le attività del Cermec, è ancora molto alto e i tempi non sono brevi: «Dopo che la provincia metterà in sicurezza l'area noi dovremo trattare le acque e bonificare, anche se quelle acque provengono da rifiuti non nostri, stoccati in una zona soltanto confinante col Cermec. Non posso che scusarmi per i disagi, ma spero che tutti capiscano che non è nostra la responsabilità». Bosetti conferma di non sapere quando potrà riprendere lo stoccaggio del verde e intanto il comune di Montignoso si impegna, dalle pagine del suo sito istituzionale, a far sapere ai cittadini quando riprenderà il servizio e quando il Cermec sbloccherà la raccolta differenziata.
Manuela D'Angelo
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