Toscana
Popolo degli alluvionati: abbandonati dai politici
I comitati riuniti in un dibattito dai microfoni dell’emittente aullese Radio A: tante le false promesse mentre aumentano gli interventi necessari al Magra
AULLA. Il comitato “Popolo degli alluvionati” espone dai microfoni di Radio A i propri problemi e obiettivi.
Attorno a un tavolo, per poi parlare a turno, erano riuniti i cinque comitati fondatori: Volontari del Magra di Ameglia, con Luca Ghirlanda, Antonello Andreani e Claudio Fiaschi, il comitato di Senato e Romito Magra con Giuseppe Zubelli e Gino Pavese, Francesca Sergiampietri di San Genisio e Massimiliano Cagnoli di Sarzana; ma c’era anche il neonato comitato Volontari del Magra di Aulla, con Giorgio Gabrielli in collegamento telefonico e il rappresentante Lunigiana di Italia Nostra, Nello Bertoncini.
Il clima si è subito riscaldato con un confronto aperto tra il Popolo degli alluvionati e Italia Nostra, oltre a esprimere «unanime dissenso nei confronti dei politici che da anni stanno mal gestendo questo territorio bellissimo che è la Val di Magra»..
Luca Ghirlanda ha letto integralmente il “Patto con gli alluvionati” sottoscritto il 17 febbraio 2013 da Andrea Orlando, attuale ministro all’Ambiente, Massimo Caleo, senatore Pd e Raffaella Mariani, parlamentare Pd. «I punti erano 7 - ha detto Ghirlanda - e di questi possiamo dire che si è mosso qualcosa in tema di dragaggio, ma con asportazioni davvero piccole e a macchia di leopardo: praticamente dei contentini. Adesso attendiamo l’incontro con Raffaella Paita per avere una data di inizio del dragaggio alla foce. Inoltre vorrei sottolineare che 100mila metri cubi sarebbero davvero ben accetti, ma sono ovviamente solo l’inizio di una attività che dovrà essere costante e ben più voluminosa. Per il resto siamo ancora ad aspettare un incontro con il ministro Orlando che chiediamo ormai da un anno. Per non parlare delle mille promesse da parte di Governo ed Enti locali di promuovere un magistrato del Magra unico tra Liguria e Toscana che sia in grado di unire gli interessi di tutti i Comuni e vincere i localismi che sono molto dannosi per tutti».
Nello Bertoncini, referente di area per la Lunigiana di Italia Nostra, ha detto: «Noi conosciamo il fiume a fondo e siamo disposti a trovare i punti di incontro con il Popolo degli alluvionati per il bene del nostro fiume e la messa in sicurezza».
Il clima diventa incandescente quando Gino Pavese del Comitato di Romito esplode: «Siamo stufi di bugie e vorremo dire a tutti i nostri politici che nessuno di noi è stupido. Riconosciamo le bugie o i “contentini” che casualmente vengono elargiti sempre o all’inizio dell’anno o prima di qualche evento politico. Noi non stiamo scherzando e aspettiamo soluzioni certe. Neppure con i finanziamenti arrivati quest’anno siamo riusciti a risolvere qualcosa».
Anche Vincenzo Guglielmone sempre del comitato Volontari del Magra e Massimiliano Cagnoli di Sarzana hanno sottolineato la situazione di scarico di responsabilità tra politici «tra l’altro dello atesso partito che ha caratterizzato gli ultimi anni. E dove’è finita l’unione dei sindaci sottoscritta al cinema Moderno un anno e mezzo fa?».
Dal dibattito in radio è scaturita la promessa di Italia Nostra a discutere con i comitati in un convegno pubblico che verrà organizzato a breve. E quella di Radio A di allestire una serata dedicata a un confronto con i politici chiamati in causa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
