Sicurezza
Stangata Tares sul Baraonda
Maxi aumenti per negozi e pizzerie. Il caso del locale di Cinquale: la tassa sale da 1.300 a 10mila euro
MONTIGNOSO. Ancora bollettini pazzi per la Tares, la tassa sui rifiuti urbani che ha sostituito la vecchia Tarsu e che ha fatto letteralmente impazzire il belpaese. È una cartella salatissima, infatti, quella che ha trovato nella cassetta della posta Michele Bardazzi, titolare del Baraonda discobar del Cinquale, adesso chiuso dopo che ignoti hanno tentato di dare fuoco al locale.
Il bollettino contiene una richiesta di pagamento di 9.800 euro a fronte dei 1.300 dell’anno precedente. Quasi nove volte di più. Si tratta dell’ennesima puntata del “ballo del mattone” sul pagamento delle imposte legate ai rifiuti. Una tassa che, per quanto riguarda la quota che va allo Stato, andava pagata entro il 24 gennaio, ma che continua a far parlare di sé, tra raddoppi delle tariffe – almeno per quanto riguarda alcune categorie commerciali – e cartelle sbagliate – qualche centinaio nel comune di Montignoso, 800 nel comune di Massa, e migliaia nel comune di Seravezza.
Il titolare del Baraonda chiarisce: «Ancora non sono andato ad accertarmi se ci siano errori, dal momento che il locale in questi mesi è stato protagonista di altri fatti di cronaca», ma una cosa è sicura: l’aumento rispetto all’anno precedente ci sarà sicuramente. Nel nuovo calcolo della tassa sui rifiuti, infatti, venivano penalizzate le attività commerciali come pizzerie al taglio, fruttivendoli, ristoranti e pasticcerie, vale a dire quelle che producono una maggiore quantità di rifiuti. Il Baraonda Discobar, oltre ad essere una frequentata discoteca, ha una pizzeria e con i suoi 500 metri quadrati sicuramente, nella logica dell’imposta, “produce molto rifiuto”. Peccato però che sia –fosse, dal momento che adesso è chiuso – un locale aperto solo due giorni a settimana, il venerdì e il sabato, e nemmeno tutti i mesi all’anno. «L’anno scorso sono stato chiuso tre mesi – commenta Bardazzi – e per altrettanti ho tenuto aperto solo il venerdì. Capitava raramente, giusto per le festività, di aprire anche nei giorni infrasettimanali. Quindi se questo bollettino fosse corretto, mi devono spiegare, secondo loro, come faccio ad avere 10 mila euro, se tenevo aperto solo il finesettimana».
Melania Carnevali
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