Il Tirreno

«Piscine di Quercia, da certezza a miraggio»

Juri Gorlandi (Giovane Italia) commenta il ricorso accolto dal Tar del gestore Pianeta Sport

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AULLA. «Nel 2007 la società "Pianeta Sport" si aggiudicava la gestione delle piscine comunali presso il centro sportivo di Quercia e iniziava un cammino di rilancio dell’impianto. Poi interrotto indebitamente per volere dell’amministrazione comunale, con l’ironica aggravante di aver affidato a un noto avvocato le valutazioni del caso sulla delibera di giunta, sconsacrata poi dal Tribunale amministrativo regionale: è incredibile!».

Così Juri Gorlandi, vice coordinatore provinciale della Giovane Italia, il quale interviene dopo che il Tar della Toscana ha accolto il ricorso della società sportiva “Pianeta Sport Carasco” contro la delibera dello scorso 8 ottobre della decaduta giunta comunale, con la quale veniva rescissa la convenzione fra il Comune di Aulla e la società sportiva ligure al culmine di una guerra fatta di accuse reciproche di non avere rispettato quanto stabilito nella convenzione.

«Il Comune di Aulla, contrattualmente obbligato alle opere di straordinaria amministrazione, si è da sempre negato - prosegue Gorlandi - alle numerose richieste di intervento da parte dei gestori, arrivando persino a negare la sistemazione del manto di copertura che, gravemente deteriorato, faceva letteralmente piovere sul quadro elettrico principale della struttura. La fornitura dell’ acqua potabile, sempre a carico del Comune nel periodo di agosto-settembre 2012, era stata interrotta da parte di Gaia per inadempienze contributive, arrecando un ritardo nell’apertura delle piscine al pubblico, cresciuto nel tempo e arrivato a contare migliaia di iscritti. Questi sono esempi lampanti e oggettivi di come l’attuale situazione non è da imputare alla gestione o, come qualcuno sostiene, alla tanto chiacchierata sfiducia, ma dopo anni di abbandono e deviazioni di risorse per questo impianto a inutili e sommersi campi da calcetto. Alla luce della pronuncia del Tar, della latitanza dell’amministrazione comunale di Simoncini e considerato il tempo tecnico per la riapertura, vincolata a opere per la messa a norma dalle ingenti cifre, risulta evidente il disastro compiuto su questa bella realtà che, nelle migliori delle ipotesi, vedrà riaprire i battenti non prima del 2015».

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