Il Tirreno

Omaggio alle vittime civili di guerra

Omaggio alle vittime civili di guerra

Il sindaco: combattere senza armi, questa è la battaglia più bella

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CARRARA. Un discorso pieno di significato, quello del sindaco Angelo Zubbani. Peccato che non ci fossero i giovani (gli studenti) ad ascoltarlo. E ad ascoltare le parole dei rappresentanti dell’associazione vittime civili di guerra. Loro, le istituzioni e le forze dell’ordine, erano radunate ieri a Marina nel giardino fra viale Colombo e viale Vespucci, dove proprio le vittime civili della guerra, hanno un Largo a loro dedicato, e ora anche un cippo in marmo bianco di Carrara. Con su scritto “A perenne ricordo di tutte le vittime civili di guerra affinché coltivando la memoria nasca la cultura della pace”.

La banda musicale cittadina “Giuseppe Verdi” ha coronato la cerimonia. E ora quel cippo che merita rispetto, è un altro omaggio di Carrara alla sua gente, un regalo del passato al futuro. «All’eroismo nella normalità» come lo ha definito il sindaco. «La storia non la fanno solo gli eserciti ma anche uomini e donne che ogni giorno costruiscono il futuro. Li sentiamo vicini, fanno parte della storia perenne della città». Zubbani aveva esordito dicendo: «Non ci dimentichiamo di chi ha dato tanto per la conquista della libertà. Le vittime civili della guerra non hanno molte pagine che le raccontano, ma danno senso ai sacrifici di chi combatte, e alimentano la speranza. Chi sono, chi rappresentano? Non sono eroi, non hanno lapidi personali, ma con questo cippo restituiamo dignità alla fatica del vivere quotidiano».

Ha ricordato anche le “donne del 7 luglio”, i tanti caduti civili a Carrara che hanno condiviso la sorte con chi era al fronte. Ha elogiato l’impegno di chi combatte «una battaglia senza armi, che è la battaglia più bella». Alle associazioni delle vittime civili ha detto: «Siete un punto di riferimento importante, avete una funzione di testimonianza da trasmettere ai giovani».

Elio Bernabò, carrarese, presidente dell’associazione provinciale vittime civili di guerra, nel mettere in evidenza il fatto che la cerimonia di ieri rientra nel contesto delle celebrazioni del “Giorno della memoria”, ha ricordato il contributo di Carrara alla Resistenza e alla Liberazione, «un processo storico nel quale anche le donne hanno avuto un ruolo fondamentale». Un pensiero particolare ai giovani «che devono dare evidenza al passato. Noi vittime civili abbiamo un ruolo di memoria».

Aldo Ierardi, presidente regionale dell’associazione, ha sottolineato la sensibilità dell’amministrazione per avere sposato l’iniziativa del cippo alla memoria. Ha condannato la violenza, ha esaltato i diritti della collettività, il rispetto per gli altri e l’importanza del ruolo che riveste la scuola per i giovani.(c.car.)

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