Attenzione
L’imprenditore Fabrizio Santucci entra nel cda della Cassa di Carrara
CARRARA. La decisione sarà ufficializzata fra oggi e domani, ma ormai è praticamente ufficiale: sarà Fabrizio Santucci, imprenditore del lapideo (l’azienda ha sede in via Piave) il sostituto di Lucio...
CARRARA. La decisione sarà ufficializzata fra oggi e domani, ma ormai è praticamente ufficiale: sarà Fabrizio Santucci, imprenditore del lapideo (l’azienda ha sede in via Piave) il sostituto di Lucio Boggi nel consiglio di amministrazione della Cassa di Risparmio di Carrara Spa. Boggi faceva parte, insieme al presidente Gino Mazzi e al consigliere Lorenzo Marchini, dei tre membri (fra i quali appunto il presidente) che secondo i patti parasociali sottoscritti al momento della cessione delle quote della Cassa a Carige, spettano alla Fondazione Cr Carrara. I patti sono scaduti, ma proprio la scorsa settimana, il sindaco Angelo Zubbani - che di fatto è l’azionista di riferimento della Fondeazione Cr Carrara - è andato a conoscere di persona il nuovo presidente del gruppo Carige, Cesare Castelbarco Albani, e ha avuto rassicurazioni sia sul rispetto in futuro del contenuto di quei patti sia, soprattutto, rassicurazioni sul destino della banca cittadina. Non è un mistero che Carige, chiamata da Bankitalia a una ricapitalizzazione per complessivi 800 milioni di euro, stia preparando un piano industriale che dovrò razionalizzare molto l’attuale gruppo. E in questo quadro, da tempo si parla di possibili aggregazioni o accorpamenti con il nostro istituto di credito: «Ho ricordato, anche se non ce n’era assolutamente di bisogno - spiega il sidnaco Angelo Zubbani - che la storia della Cassa di Carrara viene da lontano e che il nostro istituto è una risorsa di Carige, non certo un problema. E che in ogni caso, visto il peso per il territorio della realtà bancaria, non accetteremmo mortificazioni. Mi ha rassicurato su questo fronte - aggiunge il sidnaco e comunque, dal colloquio, non ho colto che vi fosse fra le ipotesi quella di una centralizzazione. Credo che ci sia necessità semmai di un ulteriore rilancio della banca, per altro il presidente Castelbarco Albani ha espresso un giudizio positivo sull’attuale consiglio di amministrazione e sul presidente, pertanto ritengo che almeno in questo piano industriale non ci saranno particolari novità per la Cassa di Carrara».
Un incontro di conoscenza dal quale è emerso inotlre che la consigliera di amministrazione di Carige carrarese, Lucia Venuti, pur essendo “nata” quale espressione della minoranza dei pattisti, si è integrata al meglio nel cda, che sta marciando unitario per rispondere ai rilievi di Consob e alle prescrizioni della Banca d’Italia.
Tornando alla sostituzione di Lucio Boggi, come abbiamo scritto ieri c’è una terna di nomi che è emersa: Luca Macchiarini, che ha l’appoggio del Pd, Giorgio Bianchini e Fabrizio Santucci. Al momento il sindaco preferisce non sbilanciarsi, perché comunque la scelta del nome da sottoporre all’assemblea di Carige per la surroga dovrà essere concordata con il presidente Alberto Pincione, ma come detto il nome sarà certamente quello di Fabrizio Santucci, imprenditore che ha forse meno visibilità di altri ma che guida un gruppo in forte espansione, presente sui mercati internazionali e che investe molto anche sulla trasformazione. (m.b.)
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