Il Tirreno

I 5 Stelle contestano il progetto

I 5 Stelle contestano il progetto

Per i grillini i nuovi ospedali già realizzati scontano gravi problemi strutturali

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MASSA. Il loro obbiettivo è duplice: garantire la sopravvivenza dell’Opa, lì dov’è, a Montepepe e superare, una volta per tutte, il progetto di ospedale unico. Progetto regionale che non riguarda soltanto “casa nostra”, ma anche le province di Pistoia, Prato e Lucca. E dove (Prato e Pistoia) le nuove strutture hanno aperto i battenti, i problemi - i grillini lo ribadiscono - sono tanti. E quei problemi li illustrano le sanatrici del M5S Laura Bottici e Sara Paglini, durante un incontro all’Opa. Davanti all’ospedale del cuore, il movimento raccoglie firme per garantire la sopravvivenza del Pasquinucci, a qualche metro di distanza, operatori e medici raccontano di «un’eccellenza che rischia lo smantellamento».

Maurizio Romani è vicepresidente della commissione Sanità del Senato in quota M5S, all’incontro, ieri mattina c’è anche lui. Ricorda che l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali ha riconosciuto gli elevati livelli dell’ospedale del cuore e «un’eccellenza - è il suo commento - non si chiude per la politica. Aiutateci, forniteci tutta la documentazione del caso, diteci dove andare e noi lo faremo, a costo di trovarci di fronte a muri. Bruno Murzi, primario di cardiochirurgia pediatrica, è conosciuto a livello internazionale, il lavoro della Fondazione Monasterio va difeso».

Difeso - questa la posizione dei grillini - anche dalla politica. Laura Bottici è pronta «a mettere il presidente Enrico Rossi e l’assessore regionale alla sanità di fronte alle proprie responsabilità, incluso il progetto dei 4 ospedali che, dove realizzati, rivelano gravi problemi strutturali. A Massa siamo ancora in tempo per fermare tutto». Per la senatrice Paglini dietro «lo smantellamento dell’Opa c’è un piano politico meramente numerico. In 30 anni a questo territorio ho visto sottrarre fette importanti di servizi».

Insomma, un appello, anche e soprattutto ai cittadini a cambiare il passo, a rinnovare la politica. A partire dalla difesa dell’ospedale del cuore e dall’opposizione al nuovo ospedale unico di viale Mattei.(C.S.)

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