Il Tirreno

Dal marmo alla nautica: in un anno 43 fallimenti

di Giovanna Mezzana
Dal marmo alla nautica: in un anno 43 fallimenti

Sono 18 i concordati, decotte imprese big come Cogemar e Barsanti, ma anche il “carrozzone” Erica . Le difficoltà del settore auto

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Sono 43 le imprese apuane fallite lo scorso anno. Sono del lapideo e dell’edilizia, soprattutto; della nautica e dell’Automotive. Sono 18 invece le imprese che hanno fatto ricorso al concordato preventivo. Il dato peggiore è che nel 2013 sono andate decotte Cogemar e Barsanti Macchine.

Sono 9 le aziende del marmo per cui si è aperto un rito fallimentare. Tra di esse c’è Erica, società consortile a prevalenza pubblica che ha una storia tutta a sé. «Erica – si legge nella scheda di presentazione sul sito del comune di Massa – vuole rappresentare un concreto punto di riferimento per il rilancio dell'industria. Bisogna mettercela tutta per farsi venire in mente un solo progetto che Erica abbia cominciato e concluso. Sono 7, invece, le aziende edili fallite; 4 sono della nautica, altrettante tra officine meccaniche e autocarrozzerie, 4 ancora del commercio e poi ci sono le “spedizioniere”.

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