Sicurezza
Comune di Luni, se fusione sarà avrà la «benedizione» di Bray
Nel dibattito di Ca’ Lunae il senatore Caleo ha promesso la presenza del ministro alle attività culturali se l’unione tra Castelnuovo Magra e Ortonovo sarà sancita dal referendum popolare del 9 febbraio
CASTELNUOVO MAGRA. Potrebbe esserci il ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo Massimo Bray a “benedire” la fusione dei Comuni di Castelnuovo e Ortonovo sotto il nome di Luni (il 9 febbraio la data del referendum). Lo ha detto il senatore Massimo Caleo, moderatore all’affollato dibattito sul Comune di Luni, tenutosi ieri pomeriggio a Ca’ Lunae. C’erano i segretari del Pd locale e anche quello di Sarzana, Giovanni Destri, sindaci e amministratori dei due comuni, molti esponenti del comitato del «sì» e un nutrito gruppo di giovani e cittadini desiderosi di avere informazioni sul nuovo Comune. In avvio sono state spiegate, approfonditamente, le ragioni del «sì» alla fusione, con dati inerenti il debito di Ortonovo (“che sarà azzerato entro il 2014 come certificato dalla Corte dei Conti“ hanno ripetuto Andrea Bertucci, segretario del circolo Pd Ortonovo, e Alessandro Bardi, segretario del circolo Pd di Castelnuovo Magra) e le possibilità economiche offerte dallo Stato (con la legge di stabilità approvata a dicembre) e dalla Regione Liguria, ovvero fondi per le fusioni e la possibilità di stop per tre anni al patto di stabilità, cappio che incombe sulle amministrazioni comunali (e che impedisce loro di fare spese anche avendone le possibilità).
Si sono succeduti poi diversi interventi che hanno motivato il perchè Luni. «Siamo una realtà già unita da tempo basti pensare alla Doc Colli di Luni che è stata un’intuizione davvero importante e che ha condotto questo territorio a diventare la capitale del Vermentino – ha detto il sindaco Favini – e oggi siamo davanti ad un progetto di portata storica, dove la politica quella bella ha riportato al ruolo di protagonista il cittadino anche grazie allo strumento del referendum».
«E’ un progetto in cui crediamo così tanto che il consiglio comunale ortonovese ha votato all’unanimità la sua adesione e quindi se vincerà il sì e faremo il nuovo comune di Luni noi amministratori di Ortonovo chiuderemo la nostra esperienza in anticipo sul mandato affidatoci dagli elettori. Per noi questo progetto vale molto di più delle nostre aspirazioni personali».
A chiudere il senatore Massimo Caleo che oltre a dare la notizia del possibile arrivo del minsitro Bray, profondo conoscitore di Luni, ha anche ricordato di come ci siano molte «opportunità di finanziamento dedicato alla cultura e che potrebbero essere utilizzati per Luni. Luni è una grande opportunità, anche di rendere più coesa la Val di Magra, non è solo un progetto per risparmiare qualche centinaio di euro perché ci sono meno amministratori e un sindaco di meno, ma di grandi opportunità come ad esempio per migliorare i servizi. Quando i viticoltori si sono messi assieme., ad esempio, nessuno si immaginava che oggi questo vino potesse arrivare sulle tavole dei migliori ristoranti del mondo». E ha chiuso con una battuta: «Se aboliscono Senato mi candido a sindaco di Luni».
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