Il Tirreno

«Alloggi popolari, chiedo chiarezza sulla mobilità»

«Alloggi popolari, chiedo chiarezza sulla mobilità»

Battibecco della consigliera Bienaimé con l’assessore Bernardi che replica: le nostre politiche sociali sono prese ad esempio da altre amministrazioni

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CARRARA. Durante il consiglio comunale di venerdì scorso, il capogruppo di “Carrara Bene Comune” Claudia Bienaimé ha posto un'interrogazione all'assessore alla casa Massimiliano Bernardi riguardo alla convenzione stipulata fra Comune ed Erp spa (l’ente delle case popolari).

«Di recente, il 30 dicembre scorso – ha affermato – è stato deliberata dalla giunta una convenzione tra Comune ed Erp, tramite la quale si va a modificare il contratto in essere con Erp per facilitare la mobilità negli alloggi, consentendo agli assegnatari di provvedere al ripristino manutentivo e alla messa a norma degli alloggi tramite professionisti abilitati. Della questione – ha aggiunto la Bienaimè – si è molto parlato in commissione sociale anche con il presidente dell’Erp sull’argomento non c’era unanimità di vedute».

Il consigliere di opposizione ha ricordato di avere più volte domandato all'assessore Bernardi il numero degli alloggi in mobilità, senza mai ottenere risposta, né nel corso di una sua precedente interrogazione (del 7 ottobre 2013), né in Commissione sociale. «Mi si rispondeva – accusa Bienaimé, – che non era possibile determinare un numero preciso di alloggi da destinare alla mobilità e che non risulterebbe possibile fare una programmazione prima ancora che venga fatta richiesta di cambio alloggio».

«A fronte di persone che si informano, però ne esisterebbero altre che si limitano a fare domanda e poi non si rivolgono agli uffici», ha detto la consigliera.

L'interrogazione quindi richiede di conoscere dove vengono rese pubbliche le case vuote e dove si ricevono informazioni.

Bienaimé accusa inoltre gli uffici di trincerarsi troppo spesso dietro la privacy, senza rilasciare informazioni ai diretti interessati. «Il titolo 2 della legge regionale 96/96 – afferma Bienaimé – regolamenta la mobilità negli alloggi di edilizia residenziale, recitando che i Comuni predispongono biennalmente il programma di mobilità dell’utenza. Chiedo quindi di conoscere il piano biennale sulla mobilità del nostro Comune e ricordo che il comma 3 prevede una convenzione tra assegnatario ed ente, sui lavori da eseguire, con anticipo di spese da parte dell’assegnatario e restituzione in conto canoni di locazione. Al contrario prendo atto che con la delibera 665, il regolamento dispone che nella mobilità i lavori siano a totale carico dell’interessato e chiedo quale sia il criterio che obbliga il locatario, non proprietario dell'immobile, ad eseguire lavori di ripristino su un alloggio di proprietà comunale senza la possibilità di vedersi scalare le spese dal canone d'affitto».

L'assessore Massimiliano Bernardi, dopo aver sottolineato l'atteggiamento, giudicato «sempre aggressivo» del consigliere Bienaimé, ha promesso che farà avere risposta scritta alle «troppe» domande poste: «In merito alla questione relativa alla mobilità – ha affermato Bernardi – l'Amministrazione è in linea con i regolamenti comunali e vorrei anzi far notare al consigliere come spesso le politiche sociali del Comune di Carrara siano prese ad esempio da altre amministrazioni, ricordandole anche il gran numero di alloggi di edilizia residenziale pubblica che sono presenti sul territorio comunale”.

Barbara Monaco

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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