Il dolore
Una mostra di disegni di Fellini
L’assessore Fiori svela in commissione i principali appuntamenti del cartellone culturale del 2014
MASSA. Fare cultura in un periodo di crisi e di pareggio del bilancio. Una sola la strada percorribile: intercettare gli eventi gratuiti, garantendo comunque qualità. È proprio questo il modus operandi dell’assessore comunale alla cultura e al turismo, Mauro Fiori, che venerdì mattina ha presentato alla commissione di riferimento un calendario di eventi che serviranno a valorizzare i luoghi della cultura locali.
Eventi, garantisce l’assessore, tutti realizzati a costo zero, ma che permetteranno di riempire – in parte - i “contenitori” di cultura sparsi nel territorio. Che non sono pochi. A partire dalla Filanda del Forno, scendendo fino a Villa Rinchiostra, risalendo al Castello Malaspina e riscendono nel centro storico al Teatro Guglielmi o al teatrino dei Servi – che riaprirà il prossimo mese. I luoghi individuati dove dare vita all’arte e alla musica sono tanti. Mancano, adesso, i contenuti. Ecco quindi un primo tris di appuntamenti – gratis per le casse comunali- creati in collaborazione con le varie associazioni locali, che potrebbero partire a breve. Il primo è una mostra dei disegni di Fellini che verrà allestita a febbraio. «Abbiamo trovato un buco nel tour itinerante della mostra – spiega l’assessore Fiori – e ce la offrono gratuitamente. Per questo chiederemo alla Provincia di allestirla nella sala degli specchi a Palazzo Ducale». L’8 e il 9 febbraio ci sarà un finesettimana dedicato al jazz con installazioni e proiezioni in tre stanze di Villa Rinchiostra, che intanto si prepara così ad aprire le porte alla tanto attesa mostra di Gino Guadagnucci, la cui inaugurazione è prevista per aprile. Infine, per marzo, la proposta è quella di una rassegna cinematografica a tema architettura “per i luoghi in cui sono ambientati”, realizzata proprio in collaborazione con l’associazione architetti. Si scaldano poi i motori per la programmazione estiva su cui l’assessore ha fatto ben intendere la sua posizione.
«Bisogna capire se vogliamo riaprire il bando delle Cento notti d’estate e, se sì, farlo nel breve termine, ma io credo che sia meglio dare una caratterizzazione agli eventi. Concentrarci su alcune iniziative ed evitare la frammentazione». La proposta dell’assessore è quella di creare mesi a tema: giugno, ad esempio, dedicato alla danza con un grande evento di richiamo che potrebbe essere il Festival Ballet, luglio allo sport e agosto alla musica. Proposte, queste, che dovranno passare al vaglio del tavolo del turismo e che ovviamente potranno essere realizzate solo con una stretta collaborazione fra pubblico e privato. Altro nodo da sciogliere: il Castello Malaspina. Va avanti l’opera di manutenzione e ripulitura della struttura medievale per riuscire a “avvicinare il castello alla città” e ora si tratta di capire come. «Bisogna capire come portare gente al castello, e portarcela spesso, non una tantum – spiega l’assessore – L’idea è quella di fare, dopo l’avvio del punto ristoro in programma, un abbonamento simbolico di dieci euro all’anno, invece di pagare 5 euro l’ingresso ogni volta, in modo tale da incentivare anche i residenti e magari avere un ritorno economico».
Melania Carnevali
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
