Il Tirreno

Caccia al rapinatore-postino

Caccia al rapinatore-postino

In carcere giovane palermitano, aria da bravo ragazzo. Ritrovato spray urticante

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MASSA. La caccia all’uomo vestito da postino è aperta. Le forze dell’ordine stanno cercando in tutta la città il rapinatore mancato della gioielleria Golden Art. Fino alla notte scorsa senza risultato: nè il malvivente nè lo scooter con cui si è allontanato sono stati trovati. Gli inquirenti avrebbero invece raccolto un altro elemento: una bomboletta di spray urticante gettata via nel tentativo di fuga da Fabrizio Alfano, il giovane arrestato davanti alla caserma della Gdf.

L’impressione, comunque, è che il cerchio si stia chiudendo sul complice in fuga. La ricostruzione della rapina fa intuire che i due non siano dei veri professionisti. Alfano, il giovane palermitano arrestato, è entrato nel negozio a volto scoperto, sicuro di non essere riconosciuto. Il “postino”, invece, aveva il volto celato dal casco e da una sciarpa. E, secondo quanto raccontato dalle sorelle Piconcelli, non ha mai parlato (forse per non tradire il suo accento locale). Elementi questi che inducono a pensare che si tratti di una persona di Massa o comunque della zona, e dunque riconoscibile. Sulla carta il loro colpo era ben organizzato: lo stratagemma del travestimento da postino di uno dei due deve essere servito a entrare in via Bastione e in piazza Bertagnini (che sono zona pedonale) senza destare sospetti. Il tentativo di chiudere le ragazze nel retro del negozio, poi, e il fatto che non si siano preoccupati della (ben visibile) telecamera all’interno, fa pensare che conoscessero bene l’interno del negozio. Ma al primo intoppo: quando cioè le ragazze hanno cercato di non farsi chiudere nel retrobottega e quando nella gioielleria sono entrati Angela Guglielmi e Dante Roncaglia, hanno subito perso lucidità. Diventando più pericolosi.

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