Sicurezza
«Attendo le proposte di Arpat dopo l’allarme amianto»
Il commissario di Aulla sull’area ex Cjmeco: per gli interventi parlerò anche con la Regione Una ex esponente del comitato “Vivere Pallerone”chiede : e nelle viscere del sito c’è forse dell’altro?
AULLA. «Attendo di conoscere le proposte dell’Arpat per l’area ex Cjmeco. Ci ha annunciato che ce le presenterà. Attendiamo anche la convocazione da parte dell’assessore regionale all’ambiente Bramerini, con cui discuteremo anche di risorse economiche per gli interventi, viste le ristrettezze finanziarie del Comune». Il commissario di Aulla, Franca Rosa, ieri ha confermato la massima attenzione e la «sintonia» con Asl e Arpat, sull’area-discarica che si trova a circa un chilometro da Pallerone, oggetto di un vero e proprio allarme da parte dell’Arpat che ha effettuato sopralluoghi, l’ultimo dei quali il 13 gennaio scorso. La situazione non è certo stata scoperta ora, ma secondo l’Arpat è peggiorata.
Ed ha lanciato un allarme soprattutto per l’amianto, a causa del progressivo deterioramento dei capannoni, e del processo di degrado dei rifiuti accumulati nell’area, che vengono contaminati dall’amianto, con rischi - dice Arpat – per il suolo e per la falda. L’Agenzia per l’ambiente insiste: quell’area deve essere messa in sicurezza e per ora interdetta all’accesso. Le chiavi del cancello le hanno i carabinieri, dopo il rogo avvenuto di recente che ha peggiorato la situazione. «Si ritiene che la contaminazione da amianto – ha dichiarato l’Arpat in un comunicato – sia notevolmente diffusa nell’area dell’insediamento con il conseguente rischio di emissioni di fibre anche all’esterno soprattutto in concomitanza di giornate ventose e siccitose». Ieri a Massa si è svolto un incontro tecnico fra Asl e Arpat per decidere come intervenire, ma pare ci sia un problema di individuazione del soggetto preciso di riferimento. L’area è nel Comune di Aulla, ma demaniale.Ci saranno probabilmente altri incontri.
Intanto, circolano voci sempre più insistenti in base alle quali diversi camion, in passato, sarebbero usciti carichi di ferro dalla ex Cjmeco, ferro sottratto dai capannoni i cui tetti sarebbero poi crollati a causa della mancanza proprio del ferro a sorreggerli.
Una persona che la vicenda Cjmeco l'ha vissuta più da vicino, essendo di Pallerone ed essendo stato presidente della commissione ambiente del Comune di Aulla nella decaduta amministrazione comunale, è l'ex consigliere comunale Moreno Cargiolli. «Le notizie di questi giorni non sono davvero una novità», esordisce Cargiolli, il quale ricorda l'operato del comitato "Vivere Pallerone", costituitosi nel 2002: «Avevamo fatto delle foto che evidenziavano capannoni con coperture di eternit e nel 2003 c'era stata una commissione parlamentare che aveva indagato». Cargiolli accenna a quando l’area era attiva, e inoltre ritiene che ci siano «responsabilità politiche di chi ha amministrato».
Ma la gente di Pallerone come vive la situazione? «Ai tempi del comitato – dice Cargiolli – c'erano persone che avevano a cuore la faccenda, ora la gente non si rende conto di avere accanto una bomba a orologeria e quasi nessuno pensa ai rischi per la salute». E aggiunge: «L'amministrazione comunale guidata dall'ex sindaco Lucio Barani, all'epoca in cui la Cjmeco è sorta, doveva cautelare di più la gente».
Ma Cargiolli ne ha anche per un altro ex sindaco, Roberto Simoncini, della cui maggioranza consiliare faceva parte: «Non più tardi di un anno fa dentro l'area Pallerone 2000, proprio accanto alla ex Cjmeco, Simoncini voleva fare un impianto a biomasse, ma lo abbiamo fermato in consiglio comunale».
Ed ecco cosa pensa un'altra palleronese, Simona Fagnini, che fu esponente di punta del comitato “Vivere Pallerone”: «Siamo allarmati, anche perchè ci chiediamo: al di là di quello che è visibile ed è pericoloso, c'è dell'altro nelle viscere della ex Cjmeco?».
Esprime timori a proposito delle fibre di amianto a cui fa riferimento l’Arpat. «La cosa più grave – conclude l’ex esponente del comitato “Vivere Pallerone” – è che il sito è stato abbandonato», e lancia critiche al Comune di Aulla.(c.car., g.u.))
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