Il dolore
Atn, anche per il 2013 il bilancio è in perdita
Il sindaco Angelo Zubbani: «Ormai siamo a livello di guardia» Pesa il contenzioso con la Provincia per la mancata indicizzazione Istat
CARRARA. Atn chiuderà il bilancio in perdita anche nel 2013: lo ha dichiarato il sindaco di Carrara Angelo Zubbani al termine dell’assemblea dei soci di Cat, avviata com’è noto verso il concordato preventivo. L’attenzione delle amministrazioni è concentrata però in questo momento, soprattutto su Atn e sui suoi 200 dipendenti: «Nonostante l’operazione di efficientamento messa in atto dalla nuova gestione e i tagli al personale, anche il 2013 verrà chiuso in perdita, come i bilanci degli anni precedenti» ha affermato il primo cittadino, spiegando che in attesa della gara regionale, l’obiettivo delle amministrazioni di Massa e di Carrara è quello di «sopravvivere». «Non siamo entrati nel dettaglio dei bilanci, possiamo dire che non c’è un problema di liquidità mensile ma resta un fenomeno di erosione del capitale, anche per l’anno appena trascorso» ha spiegato Zubbani annunciando che a stretto giro, si confronterà sulla questione con il sindaco di Massa Alessandro Volpi, per capire «come arrivare alla gara regionale mettendo l’azienda in condizioni più stabili».
«Siamo al livello di guardia» ha concluso il primo cittadino, lasciando intendere che un passaggio importante sarà sicuramente la prossima assemblea di Atn, convocata per la fine del mese. Tra le questioni da chiarire, insieme all’amministrazione di Massa, la vicenda del contenzioso con la Provincia per la mancata indicizzazione secondo i parametri Istat del contratto, per un totale di 2,5 milioni di euro. Intanto sale la tensione tra i dipendenti di Atn che parlano di una situazione di precarietà che si protrae ormai da 4-5 anni e di un capitale sociale diminuito di 3,5 milioni di euro in soli tre anni: nella speranza che la gara regionale possa segnare il giro di boa, tra i dipendenti c’è chi punta il dito contro la politica, accusando le amministrazioni di “indolenza generale” e di non aver «saputo prendere una decisione seria, consorziandosi come altre città» forse, accusano i lavoratori, «per salvare qualche poltrona».
Cinzia Chiappini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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