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La Lega Nord

«Territorio colabrodo per colpa della sinistra»

MONTIGNOSO. «Portare la Costa Concordia a Montignoso? Ma noi l'abbiamo già! Le condizioni delle nostre frazioni montane rendono ormai chiaro che ad amministrare questo Comune è stata una lunga...

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MONTIGNOSO. «Portare la Costa Concordia a Montignoso? Ma noi l'abbiamo già! Le condizioni delle nostre frazioni montane rendono ormai chiaro che ad amministrare questo Comune è stata una lunga tradizione di comandanti menefreghisti. Ora tocca a Buffoni risalire sulla nave,che va raddrizzata quando ormai presenta danni grandissimi».

È il commento amaro della Lega Nord di Montignoso a margine degli ultimi danni del maltempo che ha interessato il territorio e anche a seguito delle dichiarazioni del sindaco Narciso Buffoni, poche settimane fa, relative al fantasioso progetto Costa Concordia, da attraccare davanti alla spiaggia di Cinquale, per farci un centro turistico.

Con le sue parole il consigliere comunale Andrea Cella della Lega Nord stigmatizza la battuta di Buffoni e accusa: «La mancanza di interventi continui e periodici durante i decenni scorsi per prevenire frane e smottamenti, porta oggi a dover spendere milioni di euro dei cittadini italiani per cercare di tamponare fratture enormi. Alle nostre frazioni montane manca tutto: non sono state create fognature efficienti, permettendo alle acque di farsi strada anche sotto le sedi stradali; scarsa la manutenzione di alberi e piante, che ha peggiorato le condizioni del terreno; non ci siamo nemmeno potuti permettere un'illuminazione adeguata, rendendo molto pericoloso transitare sulle nostre strade montane soprattutto in condizioni precarie come quelle odierne. E' servito a questo un trentennio di "regno" incontrastato della sinistra. Si è preferito creare debiti per inaugurare fontane e piazze, non pensando alle cose veramente importanti per i cittadini. Oggi- continua Cella- non invidio Gianni Lorenzetti che in queste condizioni non ha nemmeno i soldi per realizzare il piano triennale delle opere pubbliche, figuriamoci per affrontare dissesti idrogeologici montani di tale entità. Presenterò- conclude- una mozione in consiglio che, se approvata, impegnerà il sindaco e la giunta a chiedere al Governo l'esonero dai vincoli previsti dal patto di stabilità interno per le spese sostenute per contrastare gli eventi calamitosi e per sostenere le azioni di prevenzione dal dissesto idrogeologico. Con la speranza che al comune di Montignoso facciano eco gli altri consigli comunali toscani insieme alla Regione». (Mda)

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