La rabbia e le proteste dei residenti
Ma c’è chi ringrazia il Comune per la celerità e propone: «Usiamo la tassa marmi per fare i lavori»
MASSA. È ancora lì, nelle viuzze dimenticate, nelle case diroccate e in quelle nuove nuove. È nel bar del paese l’identità di Casette, in un anziano che ti si avvicina e ti sussurra - come a metterti sull’avviso - che «quel tizio non è un vero comunista». Terra “rossa”, di uomini della Resistenza, di mani da cavatore: gli abitanti se ne vanno, l’identità rimane. Intatta. Almeno nei volti degli anziani, nelle rughe sul viso di Ada Ciuffi: 93 anni e il dolore di lasciare casa. Evacuata per quelle lunghe crepe che si aprono, all’ingresso del paese, lungo la strada. Chiudono la via per tre giorni ed Ada è tornata, braccetto alla nipote, a prende qualche abito. Non si perde in chiacchiere, ha la concretezza di chi ha fatto la guerra, pensa che «ha da seminare» e le balzano alla vista i rami, a lato strada: «Mi farebbero comodo per la stufa, ma qui non ci posso stare».
I più giovani, quelli che non portano il peso del passato e del ricordo, soffrono meno. Riconoscono che l’amministrazione fa la propria parte: «La protezione civile ci ha avvisato della chiusura della via - è l’analisi di Marina Ricci - ho visto i tecnici lavorare alacremente quando è ceduto il versante. Forse- aggiunge, però - servirebbe maggiore prevenzione».
Giorgio Ricci a Casette è il “sindaco”. Qualche mese fa una frana è finita sul suo camioncino e il Comune lo ha risarcito: «Ho chiamato per avvisare dell’accaduto e ho aspettato per ore. Sono arrabbiato perché si capiva che sul luogo dell’ultima frana c’erano problemi: scendeva acqua e la rete di contenimento era troppo piccola. La strada dovrebbe essere curata. Sa che faccio io quando cammino? - e la risposta è eloquente - Guardo sempre in alto per assicurami che il monte non stia venendo giù».
Almirante Ricci (i cognomi rivelano l’appartenenza ad una comunità) non ha peli sulla lingua e passa alla proposta. Ha vissuto a Parma per 23 anni e da poco è tornato al paese: «Il Comune riceve la tassa marmi, investa il denaro sulla montagna e sulla strada, da Santa Lucia a Casette». Le concretezza di chi guarda, quasi, da osservatore esterno e alla lamentela preferisce l’idea.(C.S.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
