Sicurezza
Gli ex Eaton: non siamo disoccupati di serie A
MASSA. Tra amarezza e preoccupazione per il futuro l’ultima assemblea degli ex lavoratori Eaton, avvenuta mercoledì pomeriggio davanti alla fabbrica. Preoccupazione perché le notizie sugli...
MASSA. Tra amarezza e preoccupazione per il futuro l’ultima assemblea degli ex lavoratori Eaton, avvenuta mercoledì pomeriggio davanti alla fabbrica. Preoccupazione perché le notizie sugli ammortizzatori sociali non sono confortanti, con l'ultima direttiva del ministero del Tesoro che mette nero su bianco l’impossibilità di tutte le deroghe a travalicare il 30 giugno 2014. Poi se ne riparlerà in sede regionale.
Amarezza, invece, perché la lettera del cittadino disoccupato, Giovanni Fialdini, pubblicata sul nostro giornale qualche giorno fa, li ha lasciati quasi senza parole: «Noi lavoratori Eaton non ci siamo scelti questa situazione – dicono parlando senza un portavoce – ; la nostra condizione l’abbiamo subìta. È colpa nostra se siamo stati in grado, almeno, di tener viva la vertenza Eaton per 5 anni? Quando eravamo senza lavoro, senza speranze a lottare per strada e davanti alla nostra ex fabbrica non c’era nessun altro con noi. Pensiamo si stia innescando una guerra tra poveri che non ha senso e che ci dispiace. Anche perché già cercano di metterci l'uno contro l'altro tra ex lavoratori Eaton. Avere troppi nemici non fa bene. Inoltre, come tutti sanno, la nostra situazione è tutt'altro che risolta completamente. Forse riusciremo a vedere qualche risultato parziale, solo per una parte di noi ex Eaton. Crediamo ci sia ben poco di cui rallegrarsi, e ben pochi motivi per chiamarci disoccupati di serie A».
Durante l'assemblea, ricordato l'appuntamento del 15 febbraio, data del rogito per la Iglom, è stato ribadito dalle sigle sindacali che «l'accordo di programma verrà sottoscritto solo se da parte di tutti i soggetti interessati ci sarà l'impegno ad accompagnare nella rioccupazione anche tutti gli altri ex lavoratori Eaton esclusi dal progetto di reindustrializzazione di Ricci. Insomma vogliamo avere la certezza che ci sarà per tutti un progetto di reindustrializzazione- dicono i sindacati- ; altrimenti non firmeremo l'accordo».
Manuela D'Angelo
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
