Attenzione
«Inserire gli storni nelle specie cacciabili»
CARRARA. «Il problema degli storni inizia a preoccupare»: lo segnala l’Anuu, associazione migratoristi provinciale. «Le problematiche alla presenza di questi volatili (centinaia di migliaia) è,...
CARRARA. «Il problema degli storni inizia a preoccupare»: lo segnala l’Anuu, associazione migratoristi provinciale.
«Le problematiche alla presenza di questi volatili (centinaia di migliaia) è, essenzialmente legato a fenomeni di salute e a discapito dell'agricoltura - si legge nella nota - Basti pensare che nella nostra Regione vengono stimati danni alle produzioni agricole causati dagli storni, passeri e corvidi per circa ottocentomila euro. Lo storno in Italia è considerato specie protetta (non cacciabile), in altre Nazioni Europee è ritenuto specie nociva (cacciabile tutto l'anno)». «Alcuni "luminari" chiedono di intervenire con metodi non cruenti per allontanare questi uccelli dalle aree cittadine. Vengono utilizzati dissuasori acustici, falchi per spaventarli , taglio delle piante "dormitorio"- si chiude la nota - Questo sterile sistema è stato collaudato in più occasioni, con risultati poco incisivi trasferendo il " problema "da una città all'altra. Lo storno deve essere inserito nelle specie cacciabili immediatamente».
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