Sicurezza
Filma l’amante e la ricatta: operaio finisce in manette
Massa: l’uomo le aveva chiesto un migliaio di euro minacciando di dare il video al marito. Lei ha pagato, poi ha chiesto aiuto ai carabinieri. L’arresto con la busta in mano
MASSA. Si erano conosciuti su Facebook, grazie a un’amicizia comune. Si sono piaciuti subito: lui 45 anni, operaio napoletano separato, capello brizzolato leggermente lungo e fisico palestrato; lei, casalinga massese quarantenne, sposata e madre di una bambina. Bella. Prima qualche messaggio nelle bacheche dei loro profili, poi le avances in privato e infine lo scambio dei numeri di telefono.
Nonostante i cinquecento chilometri che li separavano decidono di vedersi per dare sostanza a quella relazione virtuale. L’uomo prenota una stanza di albergo a Marina e lei si presenta all’appuntamento. Passano un pomeriggio indimenticabile. Diventano amanti e si rivedono per altre tre volte. Fino a che lei gli parla con il cuore in mano: è meglio che la tresca finisca lì perché ama il marito, nonostante lui la trascuri. L’operaio invece di arrabbiarsi o disperarsi con grande faccia tosta le dice che per il disturbo facevano mille euro. La casalinga non capisce e allora lui le spiega meglio: «Ho filmato i nostri incontri, se non vuoi che li porti a casa tua e li faccia vedere al tuo compagno mi devi pagare». Un calcolo freddo: praticamente il rimborso delle spese di viaggio sostenute e la camera d’albergo. La quarantenne si spaventa e accetta. Almeno in un primo momento. Concordano di pagare in tre rate. La prima volta consegna trecento euro, la seconda altri trecento. Ma alla vigilia del giorno del saldo all’estorsore la signora decide che quel tizio non può passarla liscia.
E così va dai carabinieri di Marina e racconta la vicenda. I militari le chiedono di rimandare il pagamento, mettono sotto controllo l’utenza della vittima del ricatto e raccolgono prove. Poi le dicono di fissare l’incontro e di mettere le banconote (quattro da cento euro segnate) dentro una busta. I due ex amanti si vedono in una piazza, scambiano due parole veloci e infine fanno quello che devono fare: l’operaio allunga la mano, la casalinga cede la busta e va via. Lui prova a fare altrettanto ma si trova tre carabinieri che lo circondano, si fanno dare il malloppo e gli mettono le manette ai polsi. L’accusa è di estorsione.
L’operaio è rimasto in cella di sicurezza nella caserma La Plava per due giorni e ieri è finito davanti al giudice che ha convalidato l’arresto. Per ora si è avvalso della facoltà di non rispondere, come consigliato dal suo legale. Gli inquirenti non sono riusciti a scoprire se quello del filmino era soltanto un bluff oppure se il quarantacinquenne lo aveva girato veramente. A quanto pare alla donna ha fatto vedere alcuni fotogrammi e quindi c’è il rischio che il video possa finire da un momento all’altro su un sito a luci rosse. Il timore più grande per la casalinga.
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