Il Tirreno

Famiglie evacuate, emergenza continua

di Fabrizio Palagi
Famiglie evacuate, emergenza continua

Per liberare la casa colpita da una frana a Licciana è necessario un intervento di somma urgenza: costerà 60mila euro

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LICCIANA NARDI. Si allungano i tempi per il rientro a casa delle due famiglie che, nella serata di domenica scorsa, sono state costrette ad abbandonare le loro abitazioni ad Ariella, poco oltre il capoluogo, lungo la strada che sale al Passo del Lagastrello.

Ci vorrà almeno una settimana per rimuovere la massa di terra, detriti e vegetazione che si è abbattuta sulla costruzione a due piani condivisa delle famiglie di Roberto e Giancarlo Giannoni, cinque persone in tutto.

Il sindaco, Enzo Manenti, è stato costretto a emettere l’ordinanza di sgombero dato che la situzione poteva peggiorare da un momento all’altro. «Al momento - dice Manenti - si sta decidendo quale tipo di intervento mettere in atto per riparare la casa da ulteriori cadute di terra. Comunque sanno eseguiti interventi di somma urgenza il cui importo si aggira sui 60mila euro, per mettere in sicurezza il tutto».

«La costruzione pare non abbia subìto danni strutturali - dice Daniele Giannoni - ma tutto dovrà essere verificato dopo la messa in sicurezza del movimento franoso che incombe su di essa».

Sta di fatto che le due costruzioni colpite dalla frana di domenica sera (una terza famiglia è già potuta rientrare in casa) hanno rischiato grosso dato che dalla collina sovrastante, causa la continua e forte pioggia che per giorni ha flagellato la Lunigiana, sono cadute tonnellate di materiale che ha letteralmente avvolto gli edifici.

Ma questa non è l’unica emergenza frana che assilla il Comune, come ricorda il consigliere comunale di opposizione, Renzo Martelloni, che riporta l’attenzione sulla situazione della strada provinciale 74 che, poco prima del capoluogo, presenta il restringimento di carreggiata a causa di una frana caduta lo scorso marzo.

«A distanza di quasi un anno - scrive Martelloni - nulla è stato fatto per risolvere la situazione disastrosa della strada. Le intense piogge avevano fatta franare parte delle sede stradale a valle del muro, ma purtroppo a oggi nessun intervento di ripristino della viabilità è stato fatto: si transita ancora su una sola carreggiata, piena di grosse buche e avvallamenti, la manutenzione è pressoché inesistente, salvo qualche rattoppo con del materiale di cava eseguita manualmente dagli operatori della provincia. Tuttavia a causa della scarsa (ma più per la non idonea) manutenzione del manto stradale, si formano pericolose e profonde buche, pericolosissime per tutti mezzi a due ruote ma anche per gli automobilisti che rischiano di lasciarci pneumatici, cerchioni e ammortizzatori. Le probabilità di incidenti sono elevatissime se dovesse perdurare tale situazione. La competenza per la realizzazione del ripristino del corpo stradale, non è più provinciale, ma del Comune di Licciana Nardi. Il sindaco Manenti, nel consiglio comunale del 26 settembre scorso, con notevole ritardo, considerando che la frana è avvenuta in marzo, hanno deliberato una apposita convenzione tra Provincia e Comune per la realizzazione del ripristino del corpo stradale: in sintesi la Provincia garantirà il contributo per la realizzazione delle opere pari al 100% dell’importo speso dal Comune. Questo passaggio di consegna non farà altro che allungare i tempi invece di acconciarli».

Puntuale la risposta del sindaco Manenti: «La strada sarebbe di competenza della Provincia ma sarà il Comune a farsene carico; poi, in un secondo tempo, l’importo dei lavori sarà reintegrato. Comunque i tempi saranno forzatamente lunghi dato che bisognerà prima eseguire il progetto. Comunque il Comune provvederà a sistemare il tratto di asfalto a doppio senso di circolazione che, per l’elevato traffico, è danneggiato».

Ma Licciana non è il solo Comune a essere alle prese con le conseguenze del maltempo.

Fosdinovo. Sulla strada provinciale 73 c’è la diramazione, in corrispondenza del km 0,400, nei pressi del capoluogo, si è verificato, a causa dei recenti eventi alluvionali, un cedimento del corpo stradale sul lato valle. Per questo motivo il dirigente del settore lavori pubblici della Provincia ha emesso un’ordinanza di limitazione della circolazione veicolare. È stato istituito un senso unico alternato regolato da segnaletica e allo stesso tempo è stato istituito un divieto di transito ai veicoli con peso superiore a 10 tonnellate.

Sarzana. Preoccupazione è espressa da Pagine on line e Circolo Dossetti in merito a via dei Mulini «per l’esondazione dell’omonima gora, un tempo indispensabile risorsa per importanti attività economiche, che ora proseguono con nuovi strumenti».

«Si sono verificati allagamenti di abitazioni e soprattutto di scantinati, che hanno procurato - a chi risiede in prossimità di questo modesto ma spesso aggressivo corso d’acqua - gravi danni, che sono costati interventi di ripristino e recupero non irrilevanti, a tutto carico dei cittadini. Nessun risarcimento da parte del Comune, che pur è responsabile del regime della gora, in quanto dovrebbe attuare periodici interventi di prevenzione, che invece sono realizzati con la consueta trascuratezza e scarsa responsabilità che caratterizzano l’attività di manutenzione della nostra amministrazione, inebriata solo dai grandi eventi, che danno prestigio e viatico parlamentare ai sindaci in carica. Alcuni residenti ci hanno informato di un intervento fatto a loro spese, per ridurre il rischio».

Arcola. Il sindaco Livio Giorgi ha convocato un consiglio comunale straordinario per domani alle ore 19 per discutere di infrastrutture e assetto idrogeologico del territorio, con la presenza dell’assessore regionale Raffaella Paita.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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