Italia
«Colpito da una bottigliata»
Il marmista ferito: il giovane aggressore mi ha preso in pieno volto
CARRARA. «Ho ricevuto una bottigliata in faccia: ma non ricordo nulla di quel momento». E’ ancora sotto choc l’operaio e padre di famiglia che sabato notte intorno alle 3, come abbiamo scritto nell’edizione di lunedì (sul momento, si era parlato di un portacenere di vetro), è stato vittima di un’aggressione nello spazio esterno del Bar Imperiale a Marina. Marmista, 41 anni, era insieme a un gruppo di amici con i figli (in tutto, una ventina di persone) a prendere caffè e pasta dopo una serata in pizzeria. «Eravamo sette coppie con i propri figli - racconta - alcuni ragazzi nell'uscire dal bar hanno iniziato a dire frasi tipo “cosa ci fanno i figlioli in giro a quest'ora?”. Uno dei genitori ha risposto a questo ragazzo, dalle parole la situazione stava degenerando, mi sono alzato per dividerli e mi sono ritrovato a terra, con il labbro spaccato. Dieci punti di sutura. La bòtta mi ha portato l’amnesia, mi hanno raccontato i miei amici che il giovane che poi è scappato ha spaccato la bottiglia di birra che aveva in mano sul tavolino, e poi me l’ha data in faccia tagliandomi».
Sul posto sono arrivati polizia e carabinieri, e sono ormai a buon punto le ricerche da parte della polizia - grazie a testimonianze e immagini delle telecamere - per rintracciare il giovane che è passato dalle parole ai fatti, per lui l’accusa a quanto sembra potrebbe essere di lesioni e minacce. Fra l’altro, il marmista ferito si è presentato il giorno successivo dai carabinieri a presentare querela di parte.
Nel parapiglia successivo, prima della fuga dei ragazzi, è stato colpito anche un altro genitore, con un calcio alla schiena.
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