Il Tirreno

Apuafarma, pressing del Pd su Danesi

di Alessandra Vivoli
Apuafarma, pressing del Pd su Danesi

Il segretario dei democratici: deve dimettersi, c’era un patto fra galantuomini. Ma il presidente: io non me ne vado

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CARRARA. Partecipate: scoppia il caso Apuafarma. Il Pd chiede la “testa” del presidente in carica, Luigi Danesi (in quota agli stessi democratici) e avrebbe già pronto il sostituto, Fabrizio Volpi, “portatore di voti” nella roccaforte di Nazzano. «Non abbiamo già un nome - si tiene abbottonato il segretario comunale del Pd, Pier Paolo Delia - ma la presidenza e tutto il cda doveva essere rinnovato già da mesi, dalla scorsa estate. C’era un patto tra galantuomini e quindi Danesi e i consiglieri ne sono a conoscenza». Ma, nonostante il pressing, Danesi risponde picche: «Non me ne vado fino alla mia scadenza naturale, fra pochi mesi».

Da qui nasce un caso che agita le fila dei democratici. E da via Groppini provano ad aggiustare il tiro: la nuova presidenza a fine marzo, dopo l’approvazione in anticipo del bilancio.

Delia: sostituzione concordate da mesi. Per il segretario dei democratici la situazione è chiara. «Non vogliamo mandare a casa nessuno, questo sia precisato - dice - Qui si tratta di sistemare la partecipata Apuafarma, nell’ottica della spending review. Il cda tutto darà le dimissioni senza alcuna forzatura: del resto era già stabilito, c’era una accordo fra galantuomini su questo. Non abbiamo scritto nulla pensando che non ce ne fosse bisogno». Ma perché proprio adesso visto che la presidenza Danesi (che lo ricordiamo è al suo secondo e ultimo mandato) scade fra pochi mesi?

«Se ne parlava già dal giugno scorso - sottolinea Delia - Io è una questione che ho ereditato a novembre, quando sono stato eletto segretario. Il sindaco mi ha parlato della necessità di rivedere la partecipata Apuafarma e quindi è quello che si sta andando a fare. Lo ripeto è una situazione che doveva essere concretizzata la scorsa estate, lo faremo entro, come data ultima, la fine di marzo, chiedendo di anticipare l’approvazione del bilancio». Non manca, alla fine, quella che sembra una stoccata a distanza nei confronti di Luigi Danesi: «Il Pd collaborerà con la nuova presidenza di Apuafarma per far funzionare al meglio questa importante società».

Danesi: non mi dimetto. «Io non mi dimetto perché non capisco questa cosa e, soprattutto, questa fretta: mi stanno chiedendo di andarmene a tre mesi dalla scadenza naturale della presidenza».La posizione di Luigi Danesi presidente, in carica, di Apuafarma è netta.

E c’è un non troppo velato j’e accuse al suo partito, il Pd.

«Davvero, io non la capisco la necessità di farmi dimettere adesso- mette bene in evidenza Danesi - E non ho intenzione di farlo».

E a proposito del “patto fra galantuomini” a cui ha fatto riferimento il segretario dei democratici, Pier Paolo Delia, Danesi è ancora più chiaro. «C’era solo un accordo che se lo scenario del partito, a livello locale e provinciale, fosse cambiato e si fosse reso necessario politicamente rivedere le nomine ne avremmo parlato. Solo questo. Adesso mi devono spiegare cosa è successo e perchè tutta questa fretta».

Fabirizo Volpi: io alla presidenza, ne abbiamo parlato. È indicato come il successore, in pectore di Luigi Danesi. E lui Fabrizio Volpi, prova a spiegare come stanno le cose.

«Credo che di ufficiale non ci sia nulla - spiega - è un ragionamento che avevamo fatto parecchio tempo fa. Per ora non c’è altro ma ne parleremo nella prossima direzione del partito».

E poi aggiunge: «Sarà comunque il sindaco a fare le nomine e quindi sarà lui a decidere».

A decidere sarà il sindaco. È una vera e propria patata bollente quella che passa al sindaco. Starà a lui decidere se sciogliere il Cda di Apuafarma in anticipo, come chiesto dal Pd. O se andare avanti con il consiglio di amministrazione attuale fino alla naturale scadenza che è fissata a giugno.

O scegliere la soluzione intermedia, la pezza che ha provato a metterci sempre lo stesso Pd: quella di fare il rinnovo e approvare il bilancio il 31 marzo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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