Il Tirreno

Sostegni a vigneti e fattorie didattiche

Li fornirà la Regione per rilanciare il settore agricolo-turistico per «mantenere il legame col territorio»

2 MINUTI DI LETTURA





FIVIZZANO. Il Consiglio regionale dà il via alla regolamentazione delle “fattorie didattiche”, con l’approvazione di alcune modifiche alla legge regionale che disciplina le attività agrituristiche in Toscana, introducendo le norme per definire il procedimento amministrativo per l’avvio dell’attività. «Con l’intento di regolare lo svolgimento dell’attività delle fattorie didattiche - sottolinea il presidente della commissione agricoltura, Loris Rossetti - si vuole introdurre un ulteriore elemento che consenta di ampliare le attività connesse all’agricoltura, fornendo un ulteriore sbocco professionale incrementando la capacità di reddito del settore. Mantenendo inalterato il legame con la terra, le sue tradizioni, la cultura, e i ritmi della natura è ormai consolidata la necessità di valorizzare le esperienze diffuse sul territorio cogliendone le potenzialità e i benefici di un ruolo sempre più multifunzionale dell’agricoltura. La volontà è quella di contribuire di fatto a sviluppare la relazione città-campagna, creare interesse per la riscoperta dell’ambiente e dell’attività agricola, favorire il recupero del valore culturale ed ambientale del territorio e valorizzare l’importanza e il ruolo sociale dell’agricoltura. In particolare per gli standard professionali l’intervento normativo ha tenuto comunque conto della situazione oggi presente sul territorio regionale, che di fatto vede molte aziende agricole già impegnate in attività didattiche, prevedendo tra i requisiti professionali un riconoscimento dell’esperienza maturata da chi già opera in tale ambito, in modo da assicurare che su tutto il territorio regionale tale attività risponda a standard professionali e qualitativi adeguati».

Ristrutturazione vigneti. Quasi 17 milioni di euro: questa la somma destinata alla ristrutturazione e riconversione dei vigneti in Toscana. Lo stabilisce una delibera della giunta regionale, portata in approvazione su iniziativa dell’assessore all’agricoltura Gianni Salvadori, che rientra nella organizzazione comune del mercato del settore vitivinicolo per la campagna 2013/14.

Oltre alle disposizioni attuative della misura, la delibera adotta anche il prezzario analitico relativo ai costi per realizzare le opere di ristrutturazione e riconversione dei vigneti.

«Questa misura - rileva l’assessore Salvadori - si è dimostrata strategica per la Toscana fin dalla sua prima applicazione a partire dagli anni 2000, perchè la necessità di ristrutturare i vigneti e migliorare ulteriormente il già elevato livello di qualità dei vini è molto sentita. L’interesse dei viticoltori toscani è sempre stato molto forte. Nel periodo compreso tra la campagna 2000/01 e la campagna 2012/13 sono stati finanziati complessivamente più di 9.200 beneficiari, per un importo complessivo di oltre 155 milioni di euro, che hanno consentito di ristrutturare e/o riconvertire più di 20mila ettari di vigneto, corrispondenti a circa un terzo della superficie vitata toscana. È stato possibile aumentare il contributo del sostegno massimo per ettaro che può arrivare fino a 16mila euro a ettaro in presenza di reimpianto preceduto da estirpazione effettuata in attuazione di questa misura.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa