La manifestazione
«Qui non compra più nessuno»
Il titolare del bar Europa: sporcizia e accattonaggio, ma l’ordinanza a che serve?
CARRARA. Tanti problemi. E, su tutto l’ombra del degrado. Ecco contro cosa lottano, ogni giorno, i commercianti di Carrara.
La voce arriva proprio dal cuore del settore, nel corso della riunione che è stata un po’ lo sfogo degli operatori.
«Il fatto è che a Carrara non vengono più nemmeno a comprare un giornale: ed è vero che è sporca, ogni mattina devo pulire le pipì davanti al mio cancello»: ha tuonato Giovanna Patriarchi dell’edicola di piazza Alberica.
«Natale non è stato Natale - dice il parrucchiere Maurizio, sempre dalla piazza Alberica - perché non abbiamo messo le casette come a Massa? Come pensavamo possibile che la gente venisse in una città così sguarnita e scialba?».
E il titolare del bar Europa, Cristiano Correggi, mette il dito sulla piaga del degrado in piazza Farini.
«Le condizioni del Politeama sono sotto gli occhi di tutti - spiega - ma non è solo questo: ogni giorno devo combattere le orde di nomadi che vengono in città per l’accattonaggio e con i barboni ubriachi davanti al mio bar che stazionano per il pomeriggio intero. Ho segnalato questa situazione più volte, so che esiste un’ordinanza per ovviare a queste problematiche: perché non viene applicata? Io la mattina devo lavare il marciapiede perché altrimenti sarebbe idecente, e mi sono sentito anche riprendere perché se cade qualcuno poi la responsabilità è mia».
Una critica alla città è arrivata anche da Claudia Bienaimè, il suo unico intervento “politico” della serata.
«No, ma qui la politica non c’entra nulla, parlo da cittadina che è nata, vive e lavora a Carrara - ha precisato - Sotto Natale ho fatto un giuro nel centro storico e mi è venuto da piangere, non ci sono nemmeno le luci, sembra tutto in uno stato di abbandono».
«Non è vero che non si possono migliorare le cose - ha concluso - Ad esempio illuminare di più il centro storico mi sembra un’impresa fattibile: non risolverà tutti i problemi ma di certo darebbe un’immagine migliore della città».
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