Il Tirreno

I grillini alla Procura «Si verifichi la sicurezza»

di Manuela D'Angelo
I grillini alla Procura «Si verifichi la sicurezza»

Il Movimento punta l’indice sul progetto del nuovo ospedale di viale Mattei che è uguale a quello di Prato e Pistoia dove sono stati rilevati dei problemi

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Sulla scrivania del Procuratore Aldo Giubilaro arriva un esposto del Movimento 5 Stelle di Massa, argomento: il NOA, Nuovo ospedale unico della Provincia di Massa Carrara. Tutto parte da «affermazioni di estrema gravità- denuncia il M5S- circa fatti avvenuti nei due nuovi ospedali già attivi di Prato e Pistoia; fatti relativi a criticità di sicurezza igienico-sanitaria, a cui sarebbero stati esposti pazienti e personale sanitario».

E siccome il Noa di Massa Carrara, come è risaputo, fa parte di un unico progetto che comprende la costruzione e la gestione di quattro identici presidi ospedalieri toscani (oltre a Massa, Lucca, Prato, Pistoia), le preoccupazioni di politica e cittadinanza iniziano a crescere. In pratica il Direttore generale della Asl 2 di Lucca ha ritenuto necessario affidarsi ad una azienda terza specializzata, la ditta H.C Hospital Consulting spa, per verificare la corretta applicazione della normativa in tema di sicurezza e prevenzione dei danni da rischio biologico, negli ambienti a contaminazione controllata (sale operatorie, sala di terapia intensiva anche neonatale, stanza di isolamento in pediatria, malattie infettive).

«La Direzione Generale della Ausl 2- si legge nell'esposto del M5S- esprime la necessità di far effettuare urgentemente le verifiche, dichiarando che tale scelta scaturisce dall'esperienza dei fatti». Quali? E' presto detto: «L'azienda chiamata a svolgere le verifiche- si legge sempre nell'esposto- ha già effettuato tali controlli nei due ospedali attivi di Prato e Pistoia e i controlli fatti hanno rilevato la non conformità nei parametri igienico-sanitari degli ambienti in questione». E se è successo a Prato e Pistoia e Lucca ha lo stesso dubbio, perché non dovrebbe succedere anche a Massa? Si chiedono Riccardo Ricciardi e Marco Di Gennaro del M5S, ponendo lo stesso dubbio alla Procura di Massa Carrara. C'era inoltre chi sapeva, dice il M5S, ovvero gli addetti ai lavori, ma «queste informazioni non sono state rese pubbliche- scrivono nel loro esposto- e ad oggi non è dato sapere se sono stati effettuati interventi di ripristino delle condizioni di sicurezza igienico-sanitarie che un qualsiasi ospedale deve obbligatoriamente garantire».

E dunque si arriva al caso massese dove, purtroppo o per fortuna, i cantieri sono in dietro rispetto al crono programma generale, causa azioni precedenti di bonifica. Il M5S si chiede se non sia opportuno, visto che è ancora attivo il cantiere, apportare correttivi progettuali inerenti sul nostro Noa, riguardo le criticità evidenziate dalla H.C Hospital Consulting spa: «Non ci risulta- scrive il M5S- che siano stati emanati da ESTAV Nord Ovest o da ASL 1, decreti di sospensione dei lavori in attesa del necessario, dopo le evidenze sopra riportate, adeguamento progettuale».

Secondo il Movimento 5 Stelle, in definitiva, in assenza di diversi provvedimenti correttivi o quantomeno sospensivi, per il NOA si starebbe applicando lo stesso progetto costruttivo e la stessa tipologia di allestimento di impianti per i locali a «contaminazione controllata» che è stata dichiarata «non conforme» nei plessi ospedalieri di Prato e Pistoia e che è in fase di verifica nel plesso di Lucca. Alla Procura, adesso, il compito di verificare.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa