Sicurezza
Firmato il salvagente dei piccoli ospedali
A dare l’ok ai Patti territoriali l’assessore regionale Marroni, la direttrice Asl De Lauretis e i sindaci di 12 Comuni lunigianesi
FIVIZZANO. I sindaci della Lunigiana, a eccezione di quelli di Pontremoli e Zeri, ieri mattina hanno firmato, alla presenza dell'assessore regionale alla salute Luigi Marroni, il Patto territoriale per la rete dei piccoli ospedali della Lunigiana. E subito dopo all'interno del centro di riabilitazione della Fondazione Carlo Gnocchi, aperto lo scorso 7 gennaio, alla presenza dello stesso Marroni, del direttore dell'Asl apuana, Maria Teresa De Lauretis, del presidente della Don Gnocchi, Angelo Bazzari, del direttore toscano della stessa Fondazione, Francesco Converti, il sindaco di Fivizzano, Paolo Grassi e i consiglieri regionali Loris Rossetti e Paolo Marini, è stata firmata la convenzione quindicinale tra la Fondazione, Asl e Comune.
Ai due eventi era presente anche Oreste Giurlani, presidente Uncem Toscana. Riguardo al primo avvenimento avvenuto all'interno della sala consiliare,l'assessore regionale ha commentato «l'evento di oggi conferma ancora una volta l'importanza dei Patti territoriali, che stanno diventando un modello, uno strumento fondamentale, che dà stabilità e certezza ai piccoli comuni e ai territori».
Marroni ha poi ricordato i pilastri fondamentali della sanità toscana: «cure per tutti, con una sanità pubblica aperta alla collaborazione con il privato, con elementi di grande qualità, distribuita sia nel pubblico che nel privato» citando come esempio concreto quanto stava avvenendo nella mattinata a Fivizzano.
Con il Patto territoriale si prevede una diversificazione tra i due ospedali lunigianesi: Pontremoli avrà funzioni di ospedale di zona, mentre Fivizzano avrà una caratterizzazione di polo riabilitativo integrato, alla luce della nuova convenzione con la Don Gnocchi, dove attualmente sono ospitati 21 degenti, ma prossimamente saliranno a 32 e nel futuro a 60. Nel territorio invece sono previste le Case della Salute che diverranno punti di riferimento certi per i cittadini.
A quella di Villafranca, già in funzione, si aggiungeranno quella di Aulla, di prossima apertura, e quelle di Fivizzano e Pontremoli, per le quali vanno individuate le strutture idonee. Punto dolente e contestato dalle forze politiche di opposizione il ridimensionamento del Pet (Punto emergenza territoriale) di Aulla, sul quale Marroni ha detto «faremo una verifica a metà febbraio, dopo un mese e mezzo di attività è importante la riorganizzazione, ma siamo anche molto sensibili a quello che ci dicono i sindaci, alla necessità della continuità assistenziale».
Soddisfatto di quanto avvenuto nella giornata, il sindaco Grassi che riguardo alla struttura della Don Gnocchi ha detto «andrà ad arricchire l'intero territorio provinciale considerato che quello di Fivizzano sarà un centro di eccellenza. Si è concretizzato un impegno assunto con lungimiranza in passato che permetterà al nostro ospedale di sopravvivere, mentre da altre parti si tende a chiudere per noi inizia una concreta e positiva prospettiva per il futuro».
Marco Landini
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