La manifestazione
Commercianti esasperati, “bocciata” la linea Traversi
Dalla mega riunione degli operatori del centro tante critiche all’assessore alle Attività produttive «È vero, Carrara è un orinatoio, fanno i bisogni nelle cabine telefoniche: ma lui ci gira per la città?»
CARRARA. I commercianti “bocciano l’assessore del settore, Fabio Traversi. Proprio nel clou della partecipata assemblea che si è svolta lunedì sera a Palazzo civico dalla platea parte una provocazione: «Chi non è contento di quello che sta facendo Traversi alzi la mano». E le mani alzate sono state la maggioranza. È stato uno dei momenti più tesi di una riunione fiume che ha visto a confronto tantissimi commercianti (che hanno riempito la sala di rappresentanza del Comune) e anche alcuni consiglieri dell’opposizione: Claudia Bienaimè di “Carrara bene Comune, Idv e Verdi), Lanmarco Laquidara e Maria Elena Musetti (Pdl-Ncd), Matteo Martinelli e Francesco De Pasquale del Movimento Cinque Stelle. In platea era presente anche il segretario comunale del Pd Pier Paolo Delia.
La nota dominante della serata è stata lo scontento. «Questa riunione era in calendario da tempo - ha precisato il presidente del Ccn Lorenzo Baglioni - prima delle vicende finite su Facebook e sulla stampa. Ma è chiaro che non si può prescindere da esse».
Il riferimento era alla lettera d’addio di Franca Giuntoni (anche lei presente in sala) che ha annunciato sul social network la chiusura del negozio “La zia” in piazza ALberica, lanciando un duro je accuse alla città che, anche l’altra sera, ha suscitato l’applauso dei colleghi.
E il tema delle criticità di Carrara è rimasto sempre sullo sfondo del faccia a faccia dei commercianti.
A cominciare da un argomento spinoso che, proprio nell’addio alla città della Giuntoni, era stato messo nero su bianco in tutta la sua crudezza. «Carrara puzza di urina». Così ha scritto la titolare del negozio “La zia” su Fb.
Una frase che aveva provocato, a distanza, la risposta dell’assessore di riferimento; «Vanno bene le critiche ma affermare che la città è un orinatoio è davvero troppo».
Ebbene dalla platea della riunione dei commercianti sono stati in molti a dare manforte alla versione della Giuntoni.
«Ma l’assessore ci va in giro per Carrara - hanno sottolineato alcune commercianti - Lo abbiamo visto noi un barbone fare i propri bisogni nella cabina telefonica in piazza Farini. Abbiamo pure chiamato i vigili». Non solo sporcizia ma anche un problema legato all’illuminazione. «Alle cinque è già buio - hanno sottolineato i negozianti del centro storico, nella zona di via Loris Giorgi e piazza Duomo - e la città resta al buio: così non invoglia certo la gente a passeggiare». «Il fatto vero è che la città sta andando di male in peggio - ha messo in evidenza Mirko Verona, del negozio Proposta - Non riusciamo a fare nulla e abbiamo tutto. Nemmeno un festa del lardo siamo riusciti a organizzare. Alla fine le cave, con tutto rispetto per chi ci lavora, sono diventate la nostra condanna: si pensa solo a quelle e il commercio viene lasciato morire».
«Sapete cosa potremmo fare - ha concluso fra gli applausi della platea - dei ben cartelli in cinese in cui si mettono in vendita le nostre attività: e magari mandare una bella lettera anche ai cittadini in cui spieghiamo perché si chiude».
Fra gli argomenti sollevati nella riunione, in chiave questa volta propositiva, anche il progetto, annunciato dell’amministrazione e non ancora realizzato del wi-fi gratis.
«La possibilità di accedere a internet ripopolerebbe via Roma- ha fatto notare Cesare Bassani di Albert - magari la potremmo rivedere piena di giovani, come accadeva una volta quando venivano tutti in città a fare le vasche. Questa idea è stata annunciata più volte: ma perchè non viene messa in pratica?» Insomma alcune richieste precise e tanto malcontento. Soprattutto la voglia di dare libero sfogo alle criticità del settore. Non sono mancate anche le “guerre di quartiere”. «In via verdi servono i parcheggi, altro che via degli artisti» ha sentenziato qualcuno, dal cuore del centro storico. «Ma noi così abbiamo lavorato bene, perché volete disfare una cosa bella che ci ha portato un po’ di gente»: hanno risposto gli operatori della strada in questione. Qualche screzio, animi un tantino accesi nelle fasi più importanti della discussione, ma, su tutto, la voglia di guardare avanti e di cominciare, già nella riunione convocata in tutta fretta fra un paio di settimane dal Ccn e, come sempre aperta a tutti i commercianti, anche quelli non iscritti al consorzio. Un appuntamento in cui si chiederà uno sforzo in più: mettere giù progetti, cominciando dalle iniziative per Carnevale.
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