Il Tirreno

Case popolari, parte il nuovo bando

di Melania Carnevali
Case popolari, parte il nuovo bando

Il Comune mette sul piatto anche una decina di alloggi Erp (che verranno subito assegnati), ma le richieste sono centinaia

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MASSA. Case popolari, il Comune riapre la graduatoria e mette sul piatto una decina di alloggi. È stato presentato ieri mattina in sala giunta – e pubblicato nel sito del Comune - il nuovo bando per la formazione della graduatoria per l'assegnazione degli alloggi Erp. Un bando che, come ha sottolineato anche l’assessore alle Politiche sociali Mauro Fiori, sicuramente non risolverà l’emergenza abitativa nel territorio, vista la scarsa disponibilità di alloggi liberi, ma, per lo meno, la risolverà per qualche famiglia. Sono solo una decina, infatti, le abitazioni dichiarate agibili e utilizzabili dall’Erp e che verranno assegnate immediatamente. A fronte, però, di centinaia e centinaia di richieste.

Nel 2009, anno della pubblicazione dell’ultimo bando – i bandi di concorso per gli alloggi pubblici devono obbligatoriamente essere indetti ogni quattro anni - furono circa 500 le domande presentate e quest’anno – fa sapere l’assessore Fiori – saranno sicuramente molte di più.

«Il problema della casa è il problema per eccellenza – commenta l’assessore – che ha però dietro di sé un problema strettamente collegato: quello del lavoro. Dal momento che la percentuale di disoccupazione nel nostro territorio è altissima, è “normale” che anche l’emergenza abitativa sia elevata. Poi ci sono le separazioni, i divorzi e i vari casi sociali che alzano il numero di chi non ha casa e non ha soldi per prenderla in affitto o comprarla, a cifre difficili da gestire».

I requisiti per poter entrare a fare parte della graduatoria sono gli stessi degli anni precedenti: essere cittadino italiano o di un paese dell’Unione Europea, avere la residenza anagrafica o prestare attività lavorativa nel comune di Massa, non essere titolare di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione su alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare, non avere ottenuto precedenti assegnazioni in proprietà immediata o futura di alloggio realizzato con contributi pubblici, non occupare un alloggio di Erp senza le autorizzazioni previste dalle disposizioni in vigore, aver fruito nel 2012 di un reddito annuo convenzionale complessivo del nucleo familiare non superiore a 16 mila euro.

La graduatoria verrà stilata, come sempre, tenendo conto delle condizioni del richiedente (reddito, figli…). L’unica novità di quest’anno, frutto di una modifica alla normativa del ‘96 apportata nel 2011, sono i punti per anzianità, vale a dire che, per ogni anno passato già in graduatoria, il richiedente riceverà 0,25 punti.

Le domande dovranno essere consegnate all’ufficio Protocollo del comune di massa entro il 21 marzo 2014.

Il bando servirà, quindi, per aggiornare la graduatoria e mappare – nuovamente – le criticità del territorio. Che non sono poche. I recenti fatti dell’occupazione della sede di Bankitalia da parte di quattro nuclei familiari ritrovatisi senza casa sono, infatti, solo la punta dell’iceberg di un disagio abitativo dilagante, ma silenzioso, con cui l’amministrazione deve o dovrà confrontarsi giocandosi tutte le carte in tavola.

In particolare per gestire quelle che lo stesso Fiori ha chiamato le “emergenze delle emergenze”, ossia gli sfrattati. «Per questi casi – continua Fiori – stiamo cercando di individuare alloggi alternativi: un albergo o altri edifici di proprietà del comune. E da sistemare ci sono anche le famiglie adesso ospitate alla Turimar di Marina che, alla fine febbraio, dovranno nuovamente lasciare la struttura. È stata poi costituita una commissione provinciale per gestire l’emergenza abitativa. Ma il tutto è ancora un percorso in corso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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